Lugano

La Meridiana si amplia: in arrivo nuova ala e nuovo autosilo

Depositata la documentazione necessaria ad ampliare la residenza: ciò permetterà di inserire un asilo nido e 62 nuove camere, di cui 20 destinate a ospiti con problemi di demenza - Il tetto dei parcheggi interrati fungerà da parco pubblico - Castagneto: vendita più vicina
©Chiara Zocchetti
Federico Storni
04.09.2026 06:00

Visto che la Città di Lugano non ha la forza finanziaria per ampliare la casa per anziani Meridiana di Viganello, i lavori necessari partiranno probabilmente a breve. Per quanto possa sembrare strano, ambo le affermazioni sono vere. A sciogliere l’apparente ossimoro vi è un «trucchetto» finanziario: a prendersi a carico l’investimento - stimato nell’ordine della trentina di milioni di franchi - non sarà la Città, bensì l’Ente autonomo LIS (Lugano istituti sociali). Esso è interamente controllato dalla Città stessa, ma contabilmente permette di affrontare la spesa senza dover giocoforza rinunciare ad altro. Più specificamente, come si legge nel relativo messaggio municipale approvato all’unanimità lo scorso giugno dal Consiglio comunale di Lugano, questa soluzione «sgrava la Città da un investimento importante, permettendo di conseguenza di concentrare i fondi su altri investimenti prioritari; consente all’Ente LIS di accedere autonomamente a forme di finanziamento, e a beneficiare del rimborso dell’ammortamento ipotecario e dei relativi interessi tramite il contratto di prestazione cantonale; mantiene il fondo nel patrimonio comunale; consente di eseguire l’investimento in tempi più brevi; e garantisce un utilizzo coerente e pubblico nel lungo periodo». Tre mesi dopo, e siamo già al deposito della domanda di costruzione. Tempi brevi, appunto.

Inaugurata nel 1991

La Residenza alla Meridiana, questo il suo nome esatto, è il risultato della collaborazione tra il Comune di Lugano e Viganello, Pregassona e Davesco-Soragno, riunitisi in consorzio. L’apertura risale al 1991. La struttura, costruita per accogliere anziani non più autosufficienti, dispone di 92 posti letto. In tempi recenti nella vicina villa Rava si è inserito SCuDo, creando importanti sinergie. Ora, appunto è tempo di ampliare la struttura, anche alla luce della dismissione della Residenza al Castagneto (vedi notizia a lato). Nella sua futura conformazione, la Meridiana andrà quasi a raddoppiare: è infatti prevista - su progetto dell’architetto Claudio Negrini, già autore della struttura esistente - la costruzione di una nuova ala a «L» in cui troveranno sede un nuovo asilo nido con la capacità di ospitare 26 bambini, un reparto composto da 20 camere per ospiti con problemi di demenza senile, e 42 nuove camere singole che si aggiungono ai 78 posti letto esistenti. Il tutto agevolerà inoltre la manutenzione straordinaria dell’ala «vecchia».

Il verde

Oltre alla nuova ala, verrà realizzato un autosilo interrato da 94 posti, di cui una trentina a uso pubblico in sostituzione di quelli esterni esistenti. Il tetto dell’autosilo, a gradoni collegati tra loro da rampe, fungerà da parco pubblico per ritrovo, manifestazioni e zona giochi per bambini. Sarà possibile anche piantarvi alberi ad alto fusto.

Intanto, a Castagnola

Uno dei motivi per cui la Città ha deciso di ampliare la casa per anziani Meridiana era per assorbire la dismissione della Residenza al Castagneto, il cui futuro probabilmente non sarà in mani pubbliche. Il Municipio ha infatti intenzione di venderla - a un certo punto sembrava che l’operazione servisse direttamente a finanziare l’ampliamento della Meridiana - e in questo senso negli scorsi giorni è giunta una novità importante: il Consiglio di Stato ha infatti approvato la necessaria variante di Piano regolatore senza la quale sarebbe stato impossibile riconvertire l’uso dell’edificio. Contro la variante erano stati inoltrati due ricorsi che ora sono stati evasi. Il Governo cantonale ha sostanzialmente confermato la volontà della maggioranza del Consiglio comunale, ma i ricorrenti potrebbero ancora aggravarsi al Tribunale amministrativo cantonale. Se la nuova pianificazione passerà in giudicato, il Legislativo luganese sarà probabilmente presto chiamato a esprimersi sulle modalità della vendita dell’edificio.