Rancate

La missione è terminata: Casa Cabrini si riorienterà

L’associazione Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, che per decenni in passato ha gestito la casa per anziani, ha annunciato che l’incarico è sostanzialmente concluso – L’immobile potrebbe essere venduto alla Città, tra le ipotesi la realizzazione di appartamenti protetti
© CdT/Chiara Zocchetti
Stefano Lippmann
30.03.2026 06:00

È una presenza discreta ma allo stesso tempo determinante per la socialità e la cura degli anziani. All’angolo tra via della posta e via Pinacoteca Züst, a Rancate, da oltre sessant’anni è presente l’immobile che ospita la casa di riposo Cabrini. In origine si trattava di una struttura per l’accoglienza per le donne impiegate nel contesto industriale del Mendrisiotto, poi si è trasformata nel rispetto delle nuove esigenze della comunità diventando dapprima casa per persone anziane autosufficienti e successivamente casa di riposo. Ad occuparsi del servizio, per diversi decenni, sono state le missionarie del Sacro Cuore di Gesù (MSCG). Si tratta di un istituto religioso femminile di diritto pontificio – con sede a Roma – che si dedica all’assistenza di persone bisognose in varie parti del mondo. L’associazione MSCG è proprietaria della particella dove sorge la casa di riposo di Rancate. Da tempo però, con l’entrata nella rete ECAM (l’Ente Case Anziani del Mendrisiotto), l’associazione non si occupa più direttamente della presa a carico delle persone anziane residenti sul territorio in quanto la gestione amministrativa è delegata all’Ente. Recentemente si è appreso che l’istituto religioso ha comunicato che la sua missione a Rancate è sostanzialmente finita. Da qui la riflessione sulle future possibilità di utilizzo dell’immobile. Sarà ancora casa di riposo o verrà riorientata? Da un lato vi sono i ventagli che la missione dell’istituto religioso offre: l’attenzione agli emigranti, a chi necessita di asilo, agli studenti e ai citati anziani. Dall’altro è entrata in gioco anche la possibile vendita dell’immobile. Ed è in questo contesto che si inseriscono gli incontri – il primo è avvenuto nelle scorse settimane – tra l’associazione MSCG e la Città. Sullo sfondo, come detto, vi sono diverse ipotesi. La casa di riposo attuale, pur rispettando le norme in vigore, sente evidentemente il peso degli anni. La strada oggi meno percorribile, stando a nostre informazioni, è quella orientata verso l’accoglienza di migranti. Diverso, invece, il discorso sulla possibile «riconversione» ad appartamenti protetti per gli anziani. Ma siamo pur sempre nel campo delle ipotesi. Il capodicastero Socialità e pari opportunità Daniele Caverzasio, da noi interpellato, conferma che sono stati avviati i primi contatti per capire quale direzione prendere che tenga conto sia degli interessi della Città, sia dello spirito della missione dell’associazione.

Posti letto necessari

Quel che è certo è che a sud del ponte diga sono necessari nuovi posti letto per la terza e quarta età. Un’esigenza che, oltretutto, ha dovuto fare i conti con l’interruzione di due progetti edificatori: le case anziani di Val Mara e di Vacallo. Il primo è stato bocciato alle urne nel giugno del 2024: allora il referendum riuscito aveva portato alla bocciatura del messaggio concernente il credito di progettazione per realizzare la struttura a Melano. Il secondo, quello di Vacallo, è stato interrotto dai tribunali. Il Tribunale cantonale amministrativo, nel 2023, ha infatti annullato integralmente la variante di Piano regolatore intercomunale necessaria alla realizzazione della struttura, un villaggio intergenerazionale immaginato dove ora sorge il centro sportivo.

Progetti in cantiere

Va altresì detto, però, che nel settore ci si sta muovendo. Mendrisio ha pubblicato negli scorsi giorni il messaggio con la richiesta di un credito di 5,2 milioni di franchi per il concorso di progetto e per la progettazione della nuova Casa anziani Torriani 3, mentre a Riva San Vitale si susseguono gli incontri per progettare una casa per anziani nella zona del campo sportivo. Da tempo, inoltre, si discute della possibilità di edificare una struttura simile anche a Morbio Superiore.

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