La montagna diventa inclusiva con il progetto «Salei per tutti»

Una delle valli più discoste e con i pendii più ripidi del Ticino tende la mano agli escursionisti in sedia a rotelle. Sta infatti prendendo forma il progetto «Salei per tutti» che si prefigge di trasformare l’omonima zona dell’Onsernone in un punto di accoglienza inclusivo. Come? Adattando sentieri e strutture alle esigenze delle persone con difficoltà motorie. «Originariamente pensavamo di apportare alcune modifiche alle cabine dell’impianto a fune che porta all’Alpe Salei. Poi, considerata anche la loro vetustà, abbiamo deciso di sostituirle così da rendere ancora più comoda la fruizione da parte delle persone in carrozzina», spiega al CdT Andrea Mordasini, vicepresidente del Patriziato di Comologo, ente che insieme al Patriziato generale di Onsernone è promotore del progetto «Salei per tutti».
Il contributo del Comune
Progetto che, oltre alla licenza edilizia, ha anche ottenuto il via libera dalle rispettive assemblee patriziali e il prossimo 16 ottobre sarà discusso dal Consiglio comunale di Onsernone, chiamato ad esprimersi sulla concessione di un credito massimo di 200 mila franchi quale contributo finanziario per l’esecuzione dei lavori. Con la decisione di sostituire le cabine della funivia Zott-Salei, l’investimento totale è lievitato dai 265 mila franchi previsti in un primo momento agli attuali 650 mila. Il contributo comunale, fatta salva l’approvazione da parte del Legislativo di Onsernone al messaggio con la richiesta del credito, sarà versato ai due Patriziati al termine dei lavori e solo se risulterà uno scoperto nei fondi raccolti. L’importo massimo di 200 mila franchi sarà attinto dal fondo di 1 milione di franchi che era inizialmente previsto per il progetto, nel frattempo abbandonato, per la palestra della sala multiuso a Russo.
L’appoggio di Inclusione andicap
Gli interventi previsti per rendere la montagna il più inclusiva possibile prevedono, oltre alle nuove cabine della funivia, anche migliorie alla capanna. «Verrà realizzato un nuovo blocco con i servizi a norma per le persone con disabilità motorie», precisa ancora Mordasini, membro della commissione che si è occupata dello sviluppo del progetto. «Anche la zona circostante la capanna con le sue peculiarità paesaggistiche - aggiunge il nostro interlocutore - sarà sistemata affinché possa essere raggiunta agevolmente da chi si sposta in sedia a rotelle». Nel definire dei lavori da eseguire è stata coinvolta Inclusione andicap Ticino, l’ente di pubblica utilità che difende i diritti delle persone con disabilità. L’ente accompagnerà i due Patriziati anche nella fase esecutiva del progetto che si conta di poter avviare tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028. «La decisione che il Consiglio comunale di Onsernone è chiamato a prendere il 16 ottobre per noi rappresenta un passo fondamentale. Confidiamo possa essere positiva. Se così dovesse essere, si potrà procedere con la definizione dell’entità dei contributi pubblici e la campagna per la raccolta dei fondi presso fondazioni e privati. Nel corso della prossima primavera sarà allestito il progetto definitivo e si provvederà a ordinare le nuove cabine della funivia», rileva Mordasini per quel che riguarda le tempistiche previste.
La visione complessiva
Il progetto «Salei per tutti» rientra in una prospettiva più ampia di sviluppo denominata «Onsernone 05 - Una valle per scoprirsi». L’obiettivo è quello di profilare il territorio onsernonese quale meta di un turismo dolce e di qualità, generatore di esperienze e ricadute positive per ospiti e popolazione residente. Per valorizzare e mettere in rete al meglio gli atout naturalistici, storico-culturali e gastronomico-artigianali della valle, si prevede la creazione di due circuiti, uno in quota e uno in valle, promuovendo i quali ci si prefigge di aumentare il numero di visitatori e la durata dei soggiorni. In questo modo si dovrebbe riuscire a generare un indotto aggiuntivo per strutture ricettive, esercizi pubblici, e artigianato locale, oltre a incentivare l’uso dei mezzi pubblici e la nascita di nuove attività economiche. Promotore dell’iniziativa è il Comune, che per la sua realizzazione collabora con i due Patriziati e con la Società escursionistica Isorno Melezza. Altri partner sono l’Ente regionale di sviluppo e Ascona-Locarno Turismo. Il coordinamento è assicurato dall’Antenna territoriale di riferimento.
