«La notizia è troppo grossa, ci vediamo l’anno prossimo»

Abbiamo in ballo una cosa talmente grossa per la prossima edizione... quest’anno non abbiamo avuto tempo». Diego Bernasconi, caporedattore del giornalino di carnevale di Mendrisio, spiega i motivi per i quali quest’anno la pubblicazione del giornalino non è uscita. È davvero così o c’è sotto qualcos’altro? «No, dai – risponde Bernasconi –, è un po’, come si dice in dialetto, un’uregiatada».
In effetti, non è passato inosservato, la scorsa settimana, il mancato assalto alle edicole del Magnifico Borgo. Era attesissima, come di consueto, l’ultima edizione del giornale satirico che, durante i bagordi di carnevale in città, strappa sempre più di un sorriso.
Quest’anno no. Crisi dell’editoria? Mancati introiti pubblicitari? Niente di tutto ciò. «Il Dormiglione (così si chiama il carnevale di Mendrisio, ndr.) ha dormito» ci confessa Bernasconi, che rilancia: «O è il Municipio che ha dormito?». Insomma, la motivazione «ufficiale» che ha portato ad annullare l’edizione 2026 del giornalino è la mancanza di notizie.
Eppure, lo sappiamo, la prima pagina era già pronta. «Saremmo tornati a parlare della campagna ‘Tirami su’ lanciata dalla città la scorsa estate» racconta il caporedattore. Una campagna di sensibilizzazione rivolta alle persone che portano a passeggio i cani, con un chiaro invito a raccogliere i loro bisogni e rispettare tutte le disposizioni in materia. In prima pagina, dunque, ci saremmo potuti aspettare i municipali, vestiti da pasticcieri, intenti a «preparare» – in maniera assolutamente ironica – il nuovo dolce che identifica Mendrisio: il tiramisù.
Gettonata, altrettanto attesa, la rubrica che lancia i migliori film proiettati al cinema. «’Il becchino’ era sicuramente in cartellone – anticipa Bernasconi, che per l’occasione è l’attore protagonista – ma non vorrei che si facesse troppa pubblicità al Pesciallo». Il nostro interlocutore segnala inoltre «’Cime tempestose’ con Paola Zappa», la collega dell’Informatore che ogni anno viene «tirata in ballo».
Scherzi a parte (forse): quest’anno ci si è presi un anno sabbatico. «È già successo anche in passato, nei 130 anni di storia del giornalino è capitato». L’anno prossimo, invece, la pubblicazione è garantita. «Abbiamo anche delle belle ‘penne’, ve ne dico una: Filippo Lombardi, che ora ha più tempo a disposizione». Appuntamento all’anno prossimo allora? «Sì, alle ore 18».
