La Pro Ticino dice «no» all’iniziativa «200 franchi bastano»

La Pro Ticino dice «no» all’iniziativa «200 franchi bastano»
La Pro Ticino, Associazione che riunisce e rappresenta i ticinesi fuori cantone e all’estero, dopo aver manifestato la sua contrarietà al momento dell’iniziativa «NO Billag», «riconferma la sua contrarietà al tentativo di ridurre ulteriormente il canone in termini drastici e importanti, come proposto dall’iniziativa in votazione l’8 marzo prossimo». La Pro Ticino «ha già avuto modo di sottolineare che tali misure, a prima vista allettanti, contribuiscono in modo manifesto ad intaccare e a mettere in pericolo la coesione nazionale e, di conseguenza, la salvaguardia del plurilinguismo».
Le ragioni del «no»
L’Associazione non entra nel merito della gestione aziendale della SSR, «ma sottolinea come essa abbia il compito di promuovere e favorire la diffusione della cultura ticinese e svizzero italiana in patria e all’estero, dove si contano migliaia di concittadini, per i quali è di estrema importanza poter contare su una SSR forte e costantemente presente». Si tratta di un impegno «che soltanto un servizio pubblico di qualità può assicurare, tramite la diffusione di informazioni indipendenti, di qualità, verificate e imparziali». La SSR «è chiamata ad assolvere questi compiti in ossequio al mandato di concessione. Sono queste, in sintesi, le ragioni che inducono la ProTicino a respingere l’iniziativa».
