La Rotonda di Piazza Castello progetta la sua rinascita

La Rotonda di Piazza Castello compie un altro passo importante verso il recupero del suo antico splendore. Nella sua seduta del 14 aprile, il Municipio di Locarno ha infatti approvato il messaggio contenente una richiesta di credito lordo, pari a 3.405.000 franchi, destinato alla progettazione definitiva e alla realizzazione di «Un giardino per la città», progetto che durante la scorsa estate si è aggiudicato il concorso indetto dall’Esecutivo comunale per la riqualificazione di questa strategica area urbana.
«Un giardino per la città»
Ad aggiudicarsi il concorso per la riqualificazione della Rotonda di Piazza Castello è stato il progetto «Un giardino per la città», presentato da un gruppo interdisciplinare guidato dallo studio Bartke Pedrazzini Architetti di Locarno. Il progetto propone di valorizzare l’intera area interna della Rotonda – oltre 8.300 metri quadrati – trasformandola in uno spazio unico e riconoscibile rispetto ad altre piazze, giardini e parchi della Città. «Un giardino per la città» ha convinto la speciale giuria per la sua forte impronta di sostenibilità ambientale, l’integrazione dei principi di «Città spugna», la mitigazione delle isole di calore e l’adozione del «design for all» (progettazione per tutti). Il progetto risponde inoltre a diverse richieste emerse durante il processo partecipativo condotto dalla Città, alla mozione interpartitica presentata nel 2019 e allo screening tra pari promosso dal progetto di ricerca tra giovani «LoGilCo».
Città spugna
Il concetto di «Città spugna» rappresenta un elemento cruciale e strategico del progetto, sia dal profilo ambientale sia da quello della gestione sostenibile delle acque meteoriche. In questo contesto, La Mobiliare ha manifestato un forte interesse a sostenere in modo significativo la realizzazione delle misure previste, stanziando un contributo finanziario di 500.000 franchi. Il sostegno finanziario è disciplinato da una dichiarazione d’intenti che ne definisce le condizioni ed è destinato esclusivamente alla realizzazione degli interventi riconducibili al concetto di «Città spugna». Le misure previste sono state sviluppate in stretta collaborazione con i diversi attori coinvolti e sono state valutate positivamente da La Mobiliare per la loro impostazione ed efficacia.
Il Sindaco di Locarno Nicola Pini commenta così il percorso intrapreso: «Dopo essere riusciti a riscattare la Rotonda dal Cantone, grazie all’apposito credito approvato dal Legislativo, la Città non ha perso tempo e ha subito messo in moto la macchina del processo partecipativo, coinvolgendo dunque direttamente la popolazione per disegnare – con il coinvolgimento di giovani architetti – quella che sarà la Rotonda del futuro». Sulla stessa linea il Municipale Bruno Buzzini, capo del Dicastero Opere pubbliche: «Il progetto vincitore ci ha convinti proprio perché integra in modo coerente le molteplici esigenze emerse, rispondendo allo stesso tempo alle diverse tematiche ambientali, funzionali ed economiche sul piatto».
I prossimi passi
Il Messaggio per la progettazione e realizzazione del giardino sarà esaminato dalla Commissione della gestione e poi dal Consiglio comunale per discussione e approvazione. Una volta ottenuti i crediti necessari, seguiranno lo sviluppo del progetto definitivo, la procedura edilizia e la fase di appalto. I lavori potranno prendere avvio entro la fine del 2026; tempistiche e fasi realizzative saranno definite nelle prossime tappe progettuali.
