Consiglio comunale

La Sinistra cede il posto alla Lega: Sanvido subentra a Cappelletti

Rinnovato l’Ufficio presidenziale – Per ora, niente via intitolata a Giuliano Bignasca
© Ti-Press/Francesca Agosta
Valentina Coda
24.06.2026 11:23

Si era commosso durante l’intervento di insediamento quale nuovo presidente del Consiglio comunale. Ha chiuso il mandato con un discorso d’uscita deciso e intriso di nuove consapevolezze. Edoardo Cappelletti (la Sinistra) ha consegnato ieri sera il campanello di presidente del Legislativo cittadino al leghista Andrea Sanvido, sancendo così il rinnovo dell’Ufficio presidenziale. Per l’anno a venire, lo stesso sarà composto, oltre che dal neo-eletto presidente, dal vice Paolo Toscanelli (PLR-PVL) e dagli scrutatori Luca Campana (il Centro) ed Elena Rezzonico (la Sinistra). Nel suo intervento d’uscita, Cappelletti ha confessato che questo periodo in veste di primo cittadino "mi ha permesso di osservare ancora più da vicino l’attività, non sempre visibile, del Consiglio comunale, così come vedere il Legislativo affrontare vari oggetti, come la riqualificazione di piazzale ex Scuole, l’ampliamento della casa anziani la Meridiana e lo sviluppo del Polo sportivo e degli eventi. Temi certo diversi, ma accomunati dall’impatto che possono avere sullo sviluppo della città di Lugano". Un’attività non sempre visibile, ha detto Cappelletti. Il riferimento è alla sua partecipazione a diversi eventi della vita cittadina in qualità di rappresentante della città, "un’esperienza arricchente che mi ha permesso di vedere da vicino i meccanismi associativi, come partecipare alla commemorazione dei vent’anni di attività del compianto Casimiro Piazza, alla cerimonia per i neo-diciottenni oppure al pranzo pasquale di Casa Andreina". Dopo un lungo applauso e i ringraziamenti per il lavoro svolto da parte dei vari capigruppo, Cappelletti ha poi passato la parola al nuovo presidente Andrea Sanvido, che visibilmente commosso ha ricordato quando, nel lontano 2011, iniziava il suo percorso politico. "Viviamo in un’epoca di cambiamenti, rapidi e profondi, che ci impongono di riflettere dove siamo e dove vogliamo andare. Insieme alla difesa dei lavoratori, i giovani sono la linfa vitale della nostra società. E il nostro compito è quello di avere la capacità di guardare avanti e mettere nelle condizioni i giovani di lavorare e partecipare alla vita politica. Perché la politica deve tornare a parlare ai giovani, e investire nella formazione, nell’educazione e nelle opportunità professionali non è una spesa, ma un dovere".

In seguito, sono state evasi vari atti politici, tra cui l’interpellanza del leghista Gian Maria Bianchetti sulla intitolazione di una via a Giuliano Bignasca. In risposta, il vicesindaco Roberto Badaracco ha spiegato che "la Commissione stradario ha dato preavviso negativo in quanto la proposta non è coerente con le scelte passate, secondo le quali le dediche sono attribuite a sindaci o a figure bipartisan. Non esistono resistenze di natura politica o ideologica, ma solo un limite di natura tecnica legato a una prassi consolidata". Se la Commissione stradario dovesse cambiare idea, è stato indicato come papabile un tratto tra via Pietro Capelli e via Maggio. Bianchetti si è detto "profondamente insoddisfatto" della risposta.

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