Il caso

La SNL: «Il Cantone non ci ha mai informati dell'affidamento a un altro operatore»

La Società Navigazione del Lago di Lugano contesterà l'affidamento della linea LoMa a un altro operatore e chiede verifiche sul rispetto delle procedure e sulla trasparenza della decisione
Chiara Zocchetti
Red. Online
07.07.2026 10:43

La Società Navigazione del Lago di Lugano (SNL) contesterà legalmente la decisione del Consiglio di Stato presso le autorità competenti. Lo comunica la stessa SNL in una nota stampa, spiegando che l’esame approfondito della corrispondenza intercorsa tra SNL e Cantone «restituisce un quadro ben diverso da quello descritto dal Consiglio di Stato nelle sue recenti comunicazioni pubbliche».

Presunta anticipazione della decisione

A sorprendere la Società c'è in particolare il riferimento del Cantone alle comunicazioni del 26 gennaio e del 13 marzo quale presunta anticipazione della decisione. «In realtà, in tali comunicazioni SNL era stata esclusivamente invitata a predisporre due scenari di pianificazione, uno con la linea LoMa e uno senza». Il Cantone, prosegue il testo, non ha «mai informato la Società che stava valutando di sottrarle il servizio per affidarlo a un altro operatore. Nemmeno la richiesta formale di chiarimenti inviata da SNL il 2 febbraio 2026 ha ricevuto risposta su questo punto».

Affidamento della gestione a un altro operatore

La SNL ha infatti ricevuto la notifica di una decisione già assunta solo il 1° luglio, ovvero l’affidamento della gestione a un altro operatore. «Una scelta che il Cantone presenta oggi come se fosse stata anticipata nei mesi precedenti». Ma gli atti e la corrispondenza in possesso di SNL «smentiscono nettamente questa ricostruzione».

Chieste verifiche

Per questa ragione SNL ritiene necessario che le autorità competenti verifichino la correttezza dell’operato del Consiglio di Stato e il rispetto delle procedure che devono accompagnare ogni decisione pubblica di tale portata. Nel frattempo, «la Società continuerà a garantire con competenza e professionalità i servizi affidatile sul Lago di Lugano e sul Lago Maggiore, nell’interesse dei passeggeri, dei collaboratori e della collettività». Proseguirà, inoltre, i progetti già avviati, in attesa delle determinazioni delle autorità federali competenti e della controparte italiana.

La decisione verrà contestata

SNL contesterà pertanto la decisione e farà valere i propri diritti in ogni sede competente. «È la risposta necessaria a una decisione che, per modalità e contenuto, pone questioni serie sul rispetto delle procedure, sulla trasparenza dell’azione pubblica e sulla corretta tutela dell’interesse generale». La Società ci tiene inoltre a sottolineare che quando sono in gioco un servizio pubblico, posti di lavoro, investimenti e il futuro di un’intera regione «servono atti chiari, fatti verificabili e un confronto reale. Questo è il tipo di procedura e trasparenza che SNL intende difendere», conclude la nota stampa.