Mendrisio

La tradizione scalpita e non vede l’ora di sfilare

È tutto pronto per l’edizione 2026 delle Processioni storiche, che si terranno il 2 e il 3 aprile – È dal 2023 che l’evento non vede la concretizzazione sia della Funziun di Giüdee, sia dell’Enterro – Prosegue «col contagocce» l’innovazione dell’usanza
©CdT/Chiara Zocchetti
Lidia Travaini
25.03.2026 18:00

«Le Processioni storiche di Mendrisio quest’anno avranno una grandissima novità». Il presidente della Fondazione Processioni Storiche Gabriele Ponti ha usato l’ironia per introdurre l’edizione 2026 dell’evento, tenendo contemporaneamente lontano da sé la scaramanzia: «Godranno di due giorni di bel tempo, il meteo sembra non avere dubbi», ha aggiunto ricordando come le due ultime edizioni siano state molto limitate dalle condizioni meteorologiche. Tanto che la Funziun di Giüdée del Giovedì Santo non sfila per le vie del Magnifico Borgo dal 2023. «C’è grande attesa, basti pensare che chi deve interpretare la figura di Gesù aspetta da 3 anni», non ha nascosto Ponti. «Le Processioni rappresentano anche l’inaugurazione della stagione turistica, simboleggiano un momento di fioritura in generale», non ha nascosto Nadia Fontana-Lupi, membro della Fondazione e direttrice di Mendrisiotto Turismo.

Sempre più online

Le Processioni Storiche si terranno il 2 aprile (la Funziun di Giüdée) e il 3 aprile (l’Enterro). In entrambi i casi, come da tradizione, la partenza delle sfilate è in programma alle 20.45 da San Giovanni. In attesa di questi giorni, Mendrisio si sta già preparando al periodo pasquale. Con l’allestimento dei trasparenti nel centro storico, con un programma di eventi culturali e religiosi che va oltre le due attese processioni, con la messa a punto di tutti i preparativi. «Quando arriviamo al momento della conferenza stampa – ha proseguito oggi Ponti –, parlare è facile perché è tutto pronto». La macchina organizzativa è però immensa, e lavora tutto l’anno. La realizzazione delle Processioni coinvolge ogni anno un numero importante di volontari e collaboratori che, con il coordinamento della Fondazione, lavorano per mesi alla preparazione dei costumi, alla manutenzione dei trasparenti e all’organizzazione logistica dei cortei. Fasi di cui fa parte la ricerca dei figuranti, che sono circa 230 il Giovedì Santo e circa 800 il Venerdì Santo (lo scorso anno si è arrivati a 800). «Le Processioni Storiche sono tradizioni viventi, l’innovazione nella e della tradizione per noi è molto importante ma è da portare avanti con il contagocce», ha continuato Ponti prima di parlare delle novità di questa edizione. Novità che abbracciano soprattutto il sistema delle iscrizioni per partecipare come figurante. «Quest’anno per la prima volta le iscrizioni sono state totalmente online. Abbiamo rinunciato alla possibilità di annunciarsi di persona perché ormai si annunciavano così davvero poche persone». La scelta di avvalersi esclusivamente delle iscrizioni online è legata anche al desiderio di rendere più democratica la partecipazione, è stato spiegato. Ed è stata pagante: «Siamo contenti, la risposta è stata ottima, per la Funziun di Giüdee abbiamo assegnato tutti i ruoli e le iscrizioni sono state più numerose dei ruoli disponibili, quindi purtroppo abbiamo dovuto dire di no ad alcuni candidati». Per l’Enterro c’è invece ancora qualche ruolo da attribuire (si cercano ancora 8 lacché), ma gli addetti ai lavori non sono preoccupati e confidano che troveranno ancora candidati.

Rimanendo in tema di novità, anche l’acquisto dei biglietti per la tribuna in piazza del Ponte non sarà più possibile allo sportello in piazza (che non ci sarà più). In alternativa c’è la piattaforma online della Città di Mendrisio (prenota.mendrisio.ch).

Oltre le sfilate

Le due sfilate tra le vie del nucleo storico sono tuttavia «solo la ciliegina sulla torta» del periodo pasquale del Mendrisiotto, ha concluso Ponti. Ci sono i trasparenti e le visite guidate per scoprirli, ci sono i concerti della Domenica delle Palme e del Venerdì Santo (della Civica Filarmonica di Mendrisio), c’è il Settenario, e c’è la processione del Mercoledì Santo di Coldrerio, anch’essa molto sentita.