La Valle Calanca ancora isolata: «Ragazzi a scuola in elicottero»

Resta difficile la situazione in Valle Calanca, parzialmente isolata da giovedì a causa di una serie di colate detritiche causate dal maltempo. Da noi contattato, Graziano Zanardi, sindaco di Rossa (Comune isolato insieme a Calanca) spiega che i lavori di messa in sicurezza proseguono, ma le condizioni del terreno e la necessità di intervenire in quota non permettono di accelerare i tempi. «È probabile che la riapertura sia rimandata a martedì». Il problema, precisa il sindaco, non è tanto la quantità di materiale da sgomberare, quanto più la situazione sui pendii sopra i tratti di strada interessati, dove «occorre effettuare operazioni di pulizia e rimuovere materiale che potrebbe ancora cadere». L’isolamento sta avendo conseguenze concrete anche sul fronte dell’insegnamento. La scuola dell’infanzia e le Elementari hanno rinviato l’apertura dell’anno scolastico fino a nuovo avviso, ci spiega Zanardi. Per gli allievi delle Medie, che frequentano gli istituti di Roveredo o Mesocco, è invece previsto un servizio di trasporto in elicottero. «Il numero degli allievi interessati non è ancora definito: si attendono i permessi da parte dei genitori». E mentre le autorità comunali fanno tutto il possibile per ridurre i disagi per la popolazione, l’assenza di un contatto con il Cantone si fa sentire: «Al momento non abbiamo ricevuto una chiamata da parte di Coira». Una mancanza che va oltre il sostegno «pratico». «Capiamo che i lavori per il ripristino del collegamento non possano essere terminati dall’oggi al domani, ma è mancata un po’ di umanità e di vicinanza al territorio».
Qualche buona notizia
Intanto, fra Grono e Lostallo, la situazione è migliorata. Gli interventi effettuati a Sorte dopo le intense precipitazioni hanno permesso di ripristinare le condizioni necessarie alla riapertura della strada. È stata realizzata una prima parte del vallo di protezione a monte delle abitazioni e della cantonale e, secondo il Municipio di Lostallo in un comunicato, quanto costruito garantisce «una buona protezione delle infrastrutture e dell’abitato». Sabato sera sono state quindi riaperte la strada cantonale tra i Piani di Verdabbio e Sorte. E gli abitanti sfollati a titolo precauzionale hanno potuto rientrare. I lavori non sono però terminati: nei prossimi giorni proseguiranno per completare e consolidare il vallo, aumentando ulteriormente la sicurezza dell’abitato di Sorte e della strada. Da noi contattato, il sindaco di Grono Samuele Censi conferma, da parte sua, che la situazione ai Piani di Verdabbio si è stabilizzata: gli abitanti sfollati hanno già potuto fare rientro nella tarda serata di venerdì, ma l’area rimane sotto osservazione. GiBu