Mendrisio

L’Accademia ha fame di spazi: «Ma la priorità non è il parco»

L’USI ha parlato con il Municipio della possibilità di realizzare uno studio di fattibilità per capire come espandersi nel comparto di Villa Argentina – Ma l’idea per ora è accantonata: «Precedenza al progetto Turconi 2»
©CdT/Chiara Zocchetti
Lidia Travaini
04.08.2026 06:00

Non se ne parla da anni, ma la possibilità è sempre sul tavolo. Anche perché questa opzione è messa nero su bianco in un documento dedicato e strategico della Città di Mendrisio. L’idea di veder sorgere edifici scolastici all’interno del parco di Villa Argentina a Mendrisio sembrava però essere finita in un cassetto. Almeno fino a pochi giorni fa, quando il Municipio rispondendo a un’interrogazione ha riportato d’attualità il tema, spiegando che durante recenti incontri «USI Accademia di architettura ha comunicato alla Città l’intenzione di eseguire uno studio di fattibilità sul comparto A2» (che è la porzione di parco di Villa Argentina dove è possibile l’estensione del campus universitario, ndr). Una frase, quest’ultima, che non passa inosservata; per questo abbiamo deciso di approfondirne i retroscena.

«Esigenza accentuata»

Il Piano regolatore di Mendrisio (nel 2017 è stata adottata una variante specifica per il comparto di Villa Argentina) prevede la possibilità di edificare in una porzione del parco, ma la possibilità è vincolata alla creazione di spazi universitari. Abbiamo quindi chiesto direttamente all’USI se le prospettive di sviluppo dell’Accademia attestano la necessità di nuovi spazi e, in questo caso, come intende soddisfarle. «La necessità di spazi all’Accademia di architettura dell’USI non è solo una prospettiva futura. L’Accademia si trova da tempo in una situazione di carenza di spazi. La necessità di ampliare le superfici destinate alla didattica, alla ricerca e agli atelier era infatti già evidente nel 2015, quando fu bandito il concorso di architettura per il progetto Turconi 2. A distanza di undici anni il progetto non è stato realizzato a causa di ricorsi e questa esigenza non solo permane, ma si è ulteriormente accentuata», premette l’USI.

«Progetto prioritario»

Il progetto Turconi 2, ricordiamo, prevede la costruzione di una serie di atelier dell’Accademia sul terreno tra Palazzo Turconi, la chiesa dei Cappuccini e il Teatro dell’architettura. È stato presentato oltre un decennio fa, ma non è mai stato realizzato a causa di vari ostacoli. L’USI coglie quindi l’occasione per sottolineare che «il progetto Turconi 2 non è stato accantonato, tutt’altro. L’USI spera anzi di ricevere proprio nelle prossime settimane la decisione del Tribunale. Turconi 2 rappresenta ancora oggi il progetto prioritario per rispondere alle esigenze di spazio dell’Accademia». E ancora: «È inoltre importante ricordare che l’unico ricorso attualmente pendente riguarda una variante del progetto, per il quale nel novembre 2023 le autorità competenti avevano già rilasciato la licenza edilizia. Tale variante era stata elaborata proprio per recepire le indicazioni formulate dalle Commissioni federali coinvolte a seguito dei precedenti ricorsi. Gli esperti e le autorità competenti hanno infatti riconosciuto gli sforzi compiuti dall’USI per garantire l’inserimento del nuovo edificio nel contesto di Villa Argentina, confermandone la compatibilità con il comparto tutelato. L’USI auspica naturalmente che anche questo ultimo ricorso venga respinto, nel rispetto delle decisioni già prese dalle autorità competenti e dei pareri favorevoli espressi dagli esperti coinvolti. Sussiste infatti un evidente interesse pubblico a consentire, senza altri ritardi, la realizzazione del nuovo edificio, indispensabile per rispondere alle ormai urgenti necessità di spazio del campus universitario di Mendrisio».

Parco: per ora niente studio

L’articolata spiegazione in merito al progetto Turconi 2 può essere considerata un indizio della risposta che l’USI fornisce in merito alla possibilità di ampliarsi sfruttando il parco di Villa Argentina: «Per quanto riguarda lo studio di fattibilità per il comparto A2, richiamato dalla Città di Mendrisio nella risposta all’interrogazione del 7 giugno, precisiamo che si tratta di una riflessione riferita a un orizzonte temporale di 10-15 anni. L’Accademia aveva ipotizzato la possibilità di avviare uno studio di fattibilità, ma al momento non è stato avviato alcun lavoro in tal senso. Il Consiglio dell’USI ha infatti ritenuto opportuno, in questa fase, non procedere».

Insomma, se ne riparlerà, probabilmente, più in là, forse una volta realizzato il progetto Turconi 2. Ciò non toglie che il Municipio mantiene alta l’attenzione sul comparto e sulla vicenda: «Il Piano regolatore prevede la possibilità di creare contenuti universitari in una porzione del parco e la Città crede nello sviluppo del polo universitario, ma per ora non c’è nulla di concreto – commenta il sindaco Samuele Cavadini –. Ci incontriamo regolarmente con USI e SUPSI e da quanto sappiamo sono in corso ragionamenti a lungo termine sullo sviluppo nel parco, ma per ora la priorità è il Turconi 2. Siamo naturalmente anche consapevoli che parliamo di un comparto pregiato e che la nostra priorità è la riqualificazione del parco stesso, ma siamo in ogni caso anche sempre vicini all’Università per trovare le soluzioni migliori per il suo sviluppo».