L'afa non ferma i campeggi: «Inizio di stagione positivo»

Tra roulotte, tende e biciclette appoggiate alle piazzole, l’estate si annuncia promettente per i campeggi della regione. Le strutture interpellate - cinque in totale - segnalano un buon inizio di stagione, in alcuni casi persino migliore rispetto all’anno scorso. A rappresentare lo zoccolo duro sono soprattutto gli ospiti provenienti dal nord della Svizzera e d’Europa, attratti dalla natura, dai percorsi escursionistici e dagli itinerari ciclabili che caratterizzano il territorio. Quest’anno ha inciso positivamente anche il Giro d’Italia, che lo scorso 26 maggio ha fatto tappa in Ticino.
Una zona comoda
«Bellinzona si rivela una scelta privilegiata grazie alla sua centralità, che permette di raggiungere facilmente altre località, come Locarno e Lugano», spiega al CdT la responsabile del Camping Bellinzona. Un aiuto concreto in questo senso arriva dalle istituzioni locali: «L’ufficio turistico ha fatto un ottimo lavoro con il Ticino Ticket, con il quale i vacanzieri possono spostarsi gratuitamente in bus e in treno. Per noi questo è un grande vantaggio», ci raccontano dalla struttura. Inoltre, senza allontanarsi troppo dalla città dei castelli, è possibile vivere molte esperienze di rilievo: dall’arrampicata fino alla canoa e al canyoning. Così vengono intercettati appassionati di montagna e viaggiatori sportivi. Tra questi spiccano i ciclisti, quest’anno particolarmente entusiasti per la tappa della Corsa rosa. Senza dimenticare la vicinanza con l’autostrada, che consente di catturare l’attenzione di coloro che dal nord Europa si dirigono verso sud e, spesso all’ultimo momento, decidono di sostare nella Turrita per una tappa intermedia. Anche il bel tempo favorisce i flussi dell’ultimo minuto: quando il fine settimana si prospetta soleggiato, i confederati iniziano a telefonare già dal giovedì. La clientela, d’altronde, è estremamente variegata. Un po’ come una fotografia di culture diverse: basti pensare che proprio in questi giorni è ospitata anche una famiglia tibetana.
Segnali chiari
Ci spostiamo nell’Alto Ticino per parlare del Camping Olivone del Touring club svizzero (TCS), situato all’interno del Centro Poli. Abbiamo interpellato Mattia Galli, da circa vent’anni responsabile della Regione sud di TCS Camping. Per giugno, così come per luglio e agosto, «i segnali sono chiari», afferma il nostro interlocutore, spiegando che il sito ha vissuto la sua prima stagione completa lo scorso anno e che, solitamente, l’incremento maggiore di affluenza avviene proprio nel primo triennio dall’apertura. Un discorso che si può allargare a tutto il cantone, in quanto le strutture del TCS sono quasi tutte «al completo». Per ciò che concerne la provenienza degli ospiti, il 75% sono confederati e una buona maggioranza di questi è originaria della Svizzera tedesca. Da menzionare anche la fetta di clienti ticinesi, dal Mendrisiotto, ad esempio, che si ferma per un fine settimana. Il ventaglio di clienti - la cui permanenza media è di tre giorni e mezzo - è ampio: dalle famiglie alle coppie, per la gran parte sportivi. Inoltre «da appena un mese abbiamo aggiunto una sauna anche per i residenti», conclude Mattia Galli.
Anche al Camping Gottardo di Chiggiogna l’affluenza è in crescita. «A maggio abbiamo avuto un riscontro molto buono, superiore al 2025», affermano dalla struttura. La cronaca sportiva ha aiutato: «La tappa del Giro d’Italia ha fatto la sua parte. Abbiamo avuto molti ciclisti dalla Polonia, dalla Cechia e dall’Olanda. Sono rimasti circa tre giorni e si sono recati sulle due ruote a Carì per fare il tifo per i propri beniamini». L’estate, invece, si preannuncia da tutto esaurito. Avendo solamente cinquanta posti - tra tende e roulotte -, la gestione ha scelto di non accettare prenotazioni: «Il rischio è che le persone prenotino e poi non arrivino. Così riserviamo il posto solo la mattina stessa». L’80% degli ospiti, infatti, rimane una o due notti e fra di loro c’è chi poi il giorno successivo attraversa la dogana di Chiasso. Altri arrivano per fare camminate, praticare la mountain bike oppure visitare i laghetti. Molti tornano di generazione in generazione: «Siamo aperti dal 1965 e diversi giovani ci dicono che il primo a soggiornare da noi era stato il nonno». In primavera e in autunno arrivano da tutta Europa molti boulderisti, per allenarsi nell’area di Chironico.
A volte ritornano
Al Centro Pro Natura Lucomagno di Acquacalda, una piccola struttura con una ventina di piazzole per camper e tende, ci dicono che il punto forte è l’atmosfera idilliaca. «Siamo immersi nel verde. Chi ci sceglie viene per fare escursioni a piedi o in bici», puntualizzano, evidenziando come molti villeggianti prenotino con una settimana di anticipo e sulla base del meteo, mentre altri preferiscono giungere direttamente senza riservazione. Qui la permanenza media è di quattro notti, con molti frequentatori assidui. I turisti sono prevalentemente tedeschi, olandesi e svizzero tedeschi o francesi, con qualche presenza da Inghilterra e Italia. Le previsioni per i prossimi mesi sono positive: «Siamo molto ottimisti e speriamo in una bella estate».
A Claro, dove ha sede il Camping Al Censo, si può godere di una profonda pace notturna e, così, un buon 70% degli ospiti torna annualmente. Dalle famiglie alle coppie, fino ai pensionati, la clientela è molto variegata. L’unica nota dolente? A causa delle condizioni meteo avverse l’affluenza pasquale non ha raggiunto le aspettative.
