Socialità

L’aiuto della città di Lugano a chi sta cercando un lavoro

Anche nel 2025 il servizio «LuganoNetWork» è riuscito a rispondere ai bisogni, che restano numerosi, delle persone domiciliate nel Comune rimaste senza un’occupazione e intendono rilanciare la propria attività professionale
©Chiara Zocchetti
Andrea Bertagni
Andrea Bertagni
07.04.2026 06:00

È uno «dei pilastri dell’azione della Divisione socialità» della Città di Lugano e ogni giorno contribuisce all’inserimento e al reinserimento professionale delle persone in cerca di impiego che abitano sul territorio. Nato nel 2009, LuganoNetWork, questo il nome del servizio, accompagna insomma da diversi anni chi cerca lavoro (ma anche chi intende formarsi) e abita a Lugano e anche nel 2025, come si apprende dal suo rapporto d’attività, ha confermato la bontà dei suoi obiettivi. «La continuità dell’azione e la presenza sul territorio si sono dimostrate elementi decisivi per rispondere in modo efficace ai bisogni, che restano numerosi e in costante evoluzione», chiarisce nel rapporto d’attività 2025 la direttrice della Divisione socialità, Sabrina Antorini Massa, prima di aggiungere. «Nel corso degli anni, grazie a una visione condivisa e a scelte politiche mirate, la Città di Lugano ha potuto consolidare questo settore, integrandolo con altri interventi della Divisione Socialità orientati alla partecipazione sociale, alla conciliazione tra lavoro e famiglia e alla prevenzione dell’esclusione».

Consulenze per chi cerca lavoro, supporto alle aziende nella ricerca di personale, convegni e momenti di incontro. LuganoNetWork fa questo e molto altro. Nel 2025 sono stati ad esempio 145 i curriculum vitae trasmessi alle aziende partner, 348 i colloqui di consulenza e 50 le assunzioni che sono andate a buon fine grazie all’intermediazione del servizio. Tanto che, come si apprende sempre dal rapporto d’attività 2025, è stato il 78% degli utenti a dichiararsi soddisfatto, ad essere stato aiutato a capire cosa può migliorare per trovare un lavoro. «Il contesto attuale – sottolinea Sabrina Antorini Massa – è complesso e richiede attenzione nell’utilizzo delle risorse. Tuttavia, l’esperienza maturata mostra chiaramente che il sostegno al lavoro e alla formazione è un investimento che produce valore sociale, economico e relazionale».

«Se non insieme, con chi?». Anche questo «slogan» aiuta a comprendere meglio l’attività di LuganoNetWork, che dal 2020 è affiancato dal servizio «Spazio lavoro e formazione», ubicato in via Ceresio 25 a Pregassona. Uno spazio dotato di postazioni con computer e stampanti per svolgere ricerche di lavoro, redigere e stampare documenti, ma anche per incontrare consulenti in grado di supportare concretamente gli utenti nella preparazione di curriculum, lettere di motivazione e sostenere lo sviluppo delle competenze linguistiche e digitale utili per la ricerca di un’occupazione. Nel 2025 sono stati 587 gli incontri di accompagnamento individuale tesi alla ricerca di un lavoro, uno stage o un posto di apprendistato, mentre sono stati 34 i corsi di formazione offerti, 286 i partecipanti ai corsi di formazione e 160 le ore di formazione erogate.

Adulti, ma non solo. Perché LuganoNetWork si rivolge anche ai giovani con il progetto «È il momento di scegliere» pensato in particolare per i ragazzi che finiscono le scuole dell’obbligo. Nel 2025 sono stati 105 i partecipanti agli eventi, 75 gli stage di orientamento promossi e 7 gli eventi per conoscere meglio le professioni.

A rientrare nei servizi offerti da LuganoNetWork c’è anche dal 2022 «Punto digitale», che dà la possibilità a chi ne ha bisogno di migliorare le proprie conoscenze nell’uso di computer, smartphone, tablet e internet, in collaborazione con l’Università della Svizzera italiana (USI). E che dallo scorso settembre è stato esteso, grazie al coordinamento dell’Ente regionale per lo sviluppo del Luganese, anche ai cittadini dei Comuni aderenti alla fase pilota: Capriasca, Collina d’Oro, Lamone, Magliaso, Mezzovico-Vira, Morcote, Paradiso, Sorengo e Torricella-Taverne.