Chiasso

Lastminute.com: l'intelligenza artificiale porta con sé 50 licenziamenti

La società attiva nei viaggi online ha annunciato la soppressione, a livello globale, di 400 posti di lavoro: una cinquantina nella cittadina – Il CEO Petazzi: «Decisione difficile ma necessaria» – Tra le motivazioni c’è l’avvento dell’IA
©Gabriele Putzu
Stefano Lippmann
17.06.2026 20:00

Una decisione difficile da digerire per i numerosi dipendenti toccati. Un secondo colpo al mondo del lavoro, anch’esso difficile da parare, per Chiasso.

Lastminute.com, la società attiva nel settore dei viaggi online, ridurrà del 25% il proprio personale. Ciò vuol dire che 400 collaboratori del gruppo saranno licenziati. Con ripercussioni, come detto, anche per la cittadina: la società, oltre che ad Amsterdam, ha sede pure a Chiasso e, stando alle informazioni fornite dal sindacato OCST, in corso San Gottardo 30 la misura coinvolgerà oltre una cinquantina di persone. La notizia dei tagli, a livello globale, è stata annunciata questa mattina. La rivoluzione - dati alla mano sarà eliminato un impiego su quattro per un risparmio di circa 15 milioni di franchi - parte dal presupposto che per essere competitiva l’azienda dovrà puntare sull’IA.

«L’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui i clienti effettuano ricerche, prenotano e vengono serviti, nonché la maniera in cui sono strutturate le aziende che operano in questo campo - afferma, in una nota stampa, il CEO Alessandro Petazzi -. Abbiamo deciso di riorganizzare Lastminute.com per essere all’avanguardia nel settore. Agire ora ci offre l’opportunità di riemergere più snelli, più veloci e con le risorse necessarie per investire in anticipo rispetto alle tendenze del mercato». In merito alle misure, Petazzi spiega che «si tratta di una decisione difficile, ma riteniamo che sia necessaria. Ci impegniamo a sostenere i nostri colleghi con l’attenzione che meritano durante tutta questa transizione».

L’IA? «Opportunità e rischi»

La stessa attenzione che sta riservando anche il sindacato OCST. «C’è comprensibilmente molta preoccupazione e agitazione da parte del personale» commenta, da noi raggiunto, il segretario regionale per il Mendrisiotto del sindacato Giorgio Fonio. Anche perché, puntualizza, «si parla di oltre 50 licenziamenti a Chiasso (in totale la sede momò dà lavoro a circa 450 persone, ndr.)».

Le prossime settimane, in tal senso, saranno piuttosto febbrili. Martedì prossimo inizieranno le discussioni tra direzione, sindacati e commissione del personale che consentiranno di capire l’impatto di questa decisione sui lavoratori della sede di Chiasso e di lavorare per l’allestimento del piano sociale.

«La prima fase - evidenzia Fonio - consiste nel capire se il numero dei licenziamenti possa essere ridotto. Successivamente bisognerà discutere un piano sociale che possa ridurre le conseguenze che subirà il personale. La decisione è globale - ricorda il nostro interlocutore - e anche Chiasso subirà il colpo. Da parte nostra siamo convinti che con l’azienda si riuscirà a collaborare proprio perché bisogna rendersi conto delle conseguenze che dovrà vivere il personale». Chiediamo, infine, se faccia paura al mondo sindacale (ma non solo) la motivazione, ovvero l’avvento - ora tangibile - dell’intelligenza artificiale. «L’IA offre opportunità ma anche rischi - commenta -. Oggi, con questa decisione, emergono tutti i rischi di questa evoluzione. Rispetto alle evoluzioni del passato, questa sta andando velocissimamente. Saremo ancora confrontati con delle sfide immense».

Si parla di trasloco

Per la cittadina, come detto, si tratta del secondo colpo in poche settimane. Prima la comunicazione di FFS Cargo - una quarantina di posti di lavoro in meno, in buona parte a Chiasso -, oggi la notizia dei licenziamenti di Lastminute.com. Cinquanta, ovvero circa il 10% degli impiegati. Il sindaco Bruno Arrigoni, raggiunto per una riflessione, spiega che «prima di una valutazione compiuta è necessario comprendere quale sarà il numero reale dei licenziamenti». Una sorpresa, per certi versi, anche perché - stando ai rumors - la sede chiassese stava per trasferirsi in un altro immobile, l’ex Credit Suisse. «Sì - ci conferma -, si è parlato di un trasloco, per noi salutato positivamente».

Per Chiasso, ad ogni modo, due notizie come quelle ricevute recentemente non fanno certo piacere. «In questo caso la decisione presa è differente rispetto a quanto successo con FFS Cargo dove viene praticamente chiuso un servizio - puntualizza Arrigoni -. In questo caso la situazione più variabile. Spiace, ovviamente, per chi perderà il posto di lavoro. Chiasso rimane comunque attrattiva: sono diverse le aziende che cercano di spostarsi verso sud».

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