Locarno

Le acque depurate tornano nelle case per riscaldarle

Inaugurata la centrale termica Saleggi realizzata da Calore SA che trasforma in vettore energetico una risorsa altrimenti dispersa nel lago - Già allacciati alla rete sei edifici ai quali presto si aggiungerà il Centro balneare
Claudio Nauer, Carlo Carafa, Claudio Zali e Vinicio Curti davanti alla nuova centrale © Ti-Press/Samuel Golay
Red. Locarno
29.01.2026 16:00

Sfruttare una risorsa energetica non usuale e che fino a poco tempo fa andava dispersa nel lago, ottenendo un risparmio di due milioni di litri di gasolio all’anno ed evitare così di immettere nell’atmosfera 4 mila tonnellate di anidride carbonica. Come direbbero gli economisti, è una soluzione win-win quella frutto della collaborazione tra il Consorzio Depurazione Acque del Verbano (CDV) e la Calore SA, società partecipata al 50% ciascuna dalla Società Elettrica Sopracenerina (SES) e dall’Azienda Elettrica Ticinese (AET). Soluzione che consiste nella centrale termica Saleggi inaugurata ufficialmente oggi, giovedì. L’impianto rappresenta il primo tassello del progetto Verbano 2030 per l’estensione della rete di teleriscaldamento di Calore SA nel Locarnese. Un progetto che si inserisce nella strategia di decarbonizzazione varata dalla Confederazione e dal Cantone, ha rimarcato il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali, il quale ha espresso la sua piena fiducia per questo tipo di tecnologia che porta indubbi vantaggi ambientali e anche economici. Concetto, questo, ribadito da Claudio Nauer, direttore della Calore SA, ricordando come la società stia anno dopo anno investendo nella sua espansione. L’impianto di teleriscaldamento inaugurato ieri affianca infatti le reti già presenti a Locarno: quella della Morettina in zona Peschiera, quella della Fart nel quartiere Campagna e quella dell’Ospedale La Carità in Città Vecchia. E all’orizzonte, ha aggiunto Nauer, vi è la futura espansione del progetto Verbano 2030 in altri Comuni del Locarnese.

Termopompe e accumulatori

Ma come funzionano concretamente la centrale e la rete di teleriscaldamento in funzione da qualche mese e inaugurate ufficialmente oggi? Lo hanno spiegato Vinicio Curti, direttore di Calore SA, e Carlo Carafa, presidente del CDV. La centrale Saleggi è dotata di quattro termopompe che recuperano il calore delle acque reflue al termine del processo di depurazione (dai 12 ai 18 gradi a dipendenza della stagione) assicurando la produzione termica di base. Con una potenza di 10 MW, l’impianto produce circa 16 milioni di kW/h di calore all’anno, sufficienti a coprire il fabbisogno di riscaldamento e di acqua calda sanitaria di circa 2 mila economie domestiche. Economie domestiche nelle quali l’acqua giunge alla temperatura di 65/70 gradi centigradi.

Possibili estensioni all’orizzonte

Attualmente sono sei i palazzi allacciati alla rete, della lunghezza di 700 metri. Nel corso dell’anno vi si collegherà anche il Centro balneare regionale. Entro il 2028 la rete si estenderà fino a 3 chilometri verso il centro cittadino. All’orizzonte vi è poi anche il possibile prolungamento della rete di teleriscaldamento verso Ascona, segnatamente nella zona degli alberghi che sorgono in prossimità del fiume Maggia. Nella zona nord del quartiere Saleggi è invece prevista la realizzazione di un sistema di teleriscaldamento che sfrutta il calore delle acque del lago Maggiore.