Arte Urbana

Le quattro stagioni colorano Chiasso

Presentata la quarta tappa del progetto Urban Art Chiasso, che mira a trasformare spazi anonimi in luoghi di ispirazione – In fase di realizzazione 4 murales che vogliono far riflettere sullo scorrere del tempo e sulla bellezza del territorio
© Ti-Press / Mirko Aquilino
Lidia Travaini
16.07.2026 06:00

Forse è presto per parlare di un vero circuito alla scoperta dei murales disseminati per il comune – uno street art tour – ma a Chiasso l’arte urbana sta prendendo piede a tal punto che presto un circuito simile potrebbe concretizzarsi davvero. Perché il numero delle opere murarie sta crescendo e l’abilità degli artisti che le realizzano è notevole. Le ultime in ordine di tempo a vedere la luce sono di Sufiane WallArt e rappresentano la quarta edizione del progetto Urban Art Chiasso, che ormai conta 11 opere, ha ricordato il sindaco Bruno Arrigoni durante la presentazione del lavoro di WallArt: «Questo è un nuovo bel passo per il progetto, quattro murales che portano notevole valore aggiunto e che fanno bene al comune, dando risalto a edifici». L’obiettivo del progetto è anche quello: trasformare spazi anonimi o poco valorizzati in luoghi capaci di offrire nuovi sguardi sulla cittadina. I nuovi sguardi che vedranno la luce quest’anno sono 4, due su un edificio di viale Volta e due su uno stabile adiacente, ma in via degli Albrici. Rappresenteranno le 4 stagioni. Il murale che raffigura l’inverno è già stato ultimato, quello dedicato all’autunno è in corso di realizzazione, e nei prossimi mesi saranno poi realizzate l’estate e la primavera. «La natura e la pittura sono da sempre mie passioni» ha spiegato l’artista prima di aggiungere di essere stato ispirato da una visita della città di Glasgow e dalla presenza di murales in spazi ordinati e puliti.

L’inverno, come anticipato, può già essere ammirato in viale Volta, ma cosa ci riserveranno i murales ancora da realizzare? La primavera sarà popolata da papaveri e farfalle, l’autunno dai colori caldi e l’estate da paesaggi geometrici dominati da una libellula, hanno anticipato i promotori.

Meno evidente e visibile, ma fondamentale per questo progetto è il legame tra l’arte e la ristrutturazione. Diverse opere sono infatti state realizzate su edifici in fase di rinnovo: «Vuol dire che l’iniziativa piace anche a chi deve investire, non per niente dietro questi quattro murales c’è un donatore anonimo», ha sottolineato Francesca Cola Colombo, che coordina il progetto per il Comune di Chiasso. Un aspetto, quest’ultimo, sottolineato anche da Silvia Passiglia, caposezione pianificazione del Comune: «La riqualifica urbana può avere forme diverse, tutte rendono una città più vivibile e attrattiva. L’urban art è una di queste forme e attiva la sensibilità di cittadini e imprenditori».