Lugano

Le scuole comunali di Villa Luganese verso la chiusura

Le allieve e gli allievi del quartiere saranno scolarizzati presso la sede di Davesco-Soragno — La decisione è stata presa in considerazione della costante diminuzione del numero di bambine e bambini registrata negli ultimi anni nel comparto scolastico
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Red. Online
27.03.2026 10:15

A partire dall’anno scolastico 2026-2027, le sedi di scuola dell’infanzia e di scuola elementare a Villa Luganese saranno chiuse. Lo comunica la Città di Lugano, spiegando che le allieve e gli allievi del quartiere saranno scolarizzati presso la sede di Davesco-Soragno, dove dal prossimo anno scolastico, saranno presenti 2 sezioni di scuola dell’infanzia e 4 classi di scuola elementare.

Motivazioni

La decisione è stata presa in considerazione della costante diminuzione del numero di bambine e bambini registrata negli ultimi anni nel comparto scolastico di Villa Luganese. Nell’anno scolastico 2025/2026, la SI conta una sezione di 11 allievi, mentre la SE ha un’unica classe di 16 allievi, organizzata in una quadriclasse. La Città ricorda che, secondo i disposti di legge a livello cantonale, il numero di allievi per una classe non può essere, di regola, inferiore a 13. Inoltre, il mantenimento delle allieve e degli allievi a Villa Luganese non garantirebbe adeguate opportunità di interazione e di apprendimento tra pari, condizioni importanti per uno sviluppo armonioso delle alunne e degli alunni.

Anno scolastico 2026/27

Per l’anno scolastico 2026-2027, i dati disponibili evidenziano un numero molto contenuto di bambini e bambine, sia nella scuola dell’infanzia (7) sia nella scuola elementare (15). Anche le proiezioni relative agli anni successivi confermano questa tendenza, con la presenza, ad esempio, di 4 allievi di scuola dell’infanzia per l’anno scolastico 2027-2028.

Possibili scenari

Nel valutare i possibili scenari, la Città ha considerato con attenzione il ruolo della scuola nel quartiere, riconoscendone il valore sociale e aggregativo per la comunità locale. Nondimeno, alla luce dell’evoluzione in atto, ha ritenuto prioritario assicurare alle allieve e agli allievi un contesto scolastico che maggiormente favorisca il confronto cognitivo, le relazioni tra pari e un’organizzazione didattica equilibrata.

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