Le TPL danno una scossa ai bus e al trasporto pubblico

«I primi 25 anni sono stati di crescita, i prossimi 25 di transizione sostenibile». Così Roberto Ferroni, direttore delle Trasporti pubblici luganesi (TPL), ha riassunto il traguardo dei 25 anni, appunto, dell’azienda che l’anno scorso ha trasportato quasi 16,5 milioni di passeggeri, ha fatto percorrere ai suoi 83 bus 3,46 milioni di chilometri e occupa 256 collaboratori, raddoppiando nella sostanza quasi tutti i numeri del 2000, quando ancora si chiamava Azienda comunale dei trasporti (ACTL). Ma anche un’azienda che dal prossimo 14 dicembre, in concomitanza con il cambio orario, inaugurerà la prima linea completamente elettrificata, la linea 5 Manno-Viganello e, se tutto andrà come previsto, anche una seconda linea sempre elettrificata nel 2028, la 3, Mercato Resega-Breganzona. «Proprio questa mattina era previsto un incontro per la firma della domanda di costruzione per la posa delle due stazioni di ricarica di Breganzona e Lido per appunto la futura linea 3 elettrificata», ha specificato Ferroni.
Se il futuro appare tracciato non significa però che le TPL non saranno confrontate con una serie di sfide di una certa importanza. Tanto che il presidente dell’azienda e capo Dicastero sviluppo territoriale, Filippo Lombardi ha parlato apertamente di minacce. La prima di queste riguarda la difesa dell’offerta del trasporto pubblico e quindi del sostegno pubblico, che tra Cantone e Città copre quasi il 70% del budget totale. «Questa dipendenza dal sostegno pubblico – ha detto Lombardi – rappresenta di per sé un rischio. Soprattutto in un periodo, come quello attuale, di tagli alla spesa. Come TPL dovremo quindi difendere la nostra offerta e condurremo questa battaglia».
La seconda sfida riguarda il miglioramento dei tempi di percorrenza, che nel confronto nazionale sono maggiori rispetto al resto della Svizzera. Tempi che per quanto riguarda Lugano sono condizionati dalla mobilità individuale, «che viene sempre considerata importante dai cittadini, come dimostrano tutte le iniziative che vanno a toccare questo tipo di mobilità», ha precisato il municipale. Qui l’obiettivo è di ridurla del 8-16% nei prossimi anni, anche grazie all’arrivo della rete Tram Treno. «Stiamo elaborando il sesto Piano d’agglomerato del Luganese (PAL) – ha riferito Lombardi – puntando sul concetto di mobilità integrata. A questo scopo come Municipio nelle scorse settimane abbiamo deciso di far elaborare uno studio per ottimizzare alcuni nodi semaforici per dare così un vantaggio al trasporto pubblico».
Il futuro, così come il percorso, sembra perciò tracciato. Anche perché «sempre più cittadini scelgono di muoversi con il trasporto pubblico in Città – ha aggiunto Ferroni – a titolo d’esempio in questi primi mesi del 2025 stiamo già assistendo a una crescita del 5,7% di passeggeri rispetto al 2024». Le TPL «contribuiscono perciò alla qualità di vita del nostro territorio. Per questo il nostro piano di sviluppo si articolerà sempre più su qualità, affidabilità, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale». Sostenibilità ben rappresentata dall’elettrificazione prima della linea 5 e poi della linea 3. «Per noi l’introduzione dei bus elettrici della linea 5 rappresenta un vero e proprio cambio di paradigma – ha aggiunto Ferroni – ma anche un nuovo modo di pensare la mobilità urbana: più silenziosa, più pulita e al tempo stesso anche più vicina alle persone e alle loro esigenze». Per tutti questi motivi sabato 25 ottobre è organizzata una giornata di porte aperte con musica e maccheronata offerta nella sede di Pregassona dell’azienda.
