Italia

L'indagine sul delitto di Garlasco arriva fino (quasi) in Ticino

Il presidente della casa da gioco di Campione, Mario Venditti, è indagato per corruzione in atti giudiziari - Il suo nome in un "pizzino" a casa dei Sempio - Nella sua carriera da magistrato aveva archiviato per due volte le indagini
©Gabriele Putzu
Red. Online
26.09.2025 10:00

Dalle indagini sul delitto di Garlasco arriva uno scossone inaspettato per il casinò di Campione d'Italia. Il presidente della casa da gioco, Mario Venditti, è indagato per corruzione in relazione alle indagini che nel 2015 portarono alla condanna di Alberto Stasi, con l'accusa di avere ucciso la fidanzata Chiara Poggi. 

Una svolta inattesa, che arriva dopo mesi di relativa «calma» sul fronte giudiziario, nello stesso giorno in cui le abitazioni di sette persone - inclusa quella dello stesso Venditti - sono state perquisite dai carabinieri per ordine della Procura di Pavia, che ha riaperto il caso nella primavera di quest'anno. 

Venditti, nominato presidente del casinò di Campione su proposta del sindaco, Roberto Canesi, è l'ex magistrato che per ben due volte, nel 2017 e nel 2020, chiese l'archiviazione delle indagini sul delitto di Garlasco. È succeduto nell'incarico a Campione nel 2023 a un'altra magistrata, Erminia Rosa Cesari.     

L'iscrizione di Venditti nel registro degli indagati - riferisce oggi il Corriere della Sera - non ha niente a che fare, ovviamente, con il suo incarico a Campione, ma con il suo precedente ruolo di procuratore. Il suo nome compare infatti, secondo la stampa italiana, in un bloc notes scoperto a maggio nella casa dei genitori di Andrea Sempio, un ex amico del fratello della vittima Chiara Poggi oggi indagato (nonostante finora l'unica persona condannata in via definitiva per l'omicidio sia Alberto Stasi). 

Nel «pizzino», come lo chiama il Corriere della Sera, il nome di Venditti è scritto a mano in una sequenza di parole («gip archivia») e di cifre («20-30») con la data di febbraio 2017. Questi indizi hanno portato l'accusa a ipotizzare nei confronti dell'ex magistrato il reato di corruzione in atti giudiziari. Venditti, negli anni successivi al processo (e alla condanna) di Garlasco, aveva gestito per due volte delle inchieste nate su denuncia dei genitori di Stasi e dei loro avvocati. Oggi risulta essere l'unico indagato, tra le otto persone al cui domicilio sono state effettuate le perquisizioni odierne.