Economia

L’innovazione sui droni prende quota nelle Alpi

Ticino, Uri e Grigioni creano l’Alpine Drone Consortium - Un progetto coordinato dal centro di Lodrino con l’obiettivo di portare la sperimentazione dei velivoli in un contesto montano - Vitta: «Fondamentale creare rete»
©Chiara Zocchetti
Francesco Pellegrinelli
09.02.2026 21:12

Quando nel 2019 il Consiglio di Stato ticinese approvò un credito per la creazione dello Swiss Drone Competence Center di Lodrino, in pochi avrebbero immaginato quanto rapidamente questo settore si sarebbe sviluppato negli anni successivi. Oggi, il comparto della ricerca e dell’innovazione tecnologica si arricchisce di un nuovo e importante capitolo con la nascita dell’Alpine Drone Consortium, un progetto intercantonale che riunisce i Cantoni di Uri, Ticino e Grigioni in una rete comune dedicata allo sviluppo, alla sperimentazione e all’adozione di tecnologie per droni.

L’iniziativa, presentata oggi ad Altdorf, rappresenta un unicum a livello europeo e punta a trasformare le Alpi in un vero e proprio laboratorio naturale per l’innovazione nel settore: «Questa iniziativa aggiunge un ulteriore tassello al già dinamico panorama ticinese e svizzero dell’innovazione», ha sottolineato nel suo intervento Christian Vitta, direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE). «Non si tratta solo di competenze tecniche di eccellenza, ma anche di una capacità concreta di fare sistema, mettendo in rete territori, centri di competenza e visioni comuni».

Nuove sinergie

Come spiegato dallo stesso consigliere di Stato ticinese, il progetto sarà coordinato dallo Swiss Drone Competence Centre di Lodrino, integrato nello Switzerland Innovation Park Ticino, polo d’eccellenza per i test di volo all’aperto. «Per il Ticino è sicuramente un motivo di soddisfazione, nella misura in cui il centro di Lodrino nel tempo ha saputo consolidare la sua presenza». Oggi conta oltre una ventina di azienda, ricorda il direttore del DFE. In questo senso, «la collaborazione tra il centro e il nuovo consorzio permetterà di creare sinergie, aumentare la massa critica e amplificare l’impatto sull’intero ecosistema dell’innovazione svizzera».

«Ticino in prima linea»

Dal punto di vista ticinese, l’iniziativa mira inoltre ad ampliare e rafforzare l’attività del centro di competenze di Lodrino, portando la sperimentazione dei droni nel contesto alpino: «Si tratta di uno spazio ideale per testare soluzioni innovative in condizioni reali, generando benefici concreti per l’industria dei droni e contribuendo al contempo alla valorizzazione delle Alpi», ha detto Vitta.

Lo sviluppo di questa tecnologia oggi coinvolge infatti diversi ambiti, da quello militare ai trasporti, fino alla gestione del territorio. «È un settore in forte crescita e la presenza in Ticino di un centro di competenze ci consente, come Cantone, di essere in prima linea», ha detto Vitta sottolineando come queste applicazioni possano generare ricadute concrete per il territorio. Detto altrimenti, questa iniziativa, nelle intenzioni dei promotori, privati e pubblici, assume anche una valenza strategica in termini di attrattività: «Con la nascita del Consorzio si creano condizioni favorevoli per l’avvio di collaborazioni, progetti di ricerca e iniziative a livello internazionale», ha sottolineato ancora Vitta. Offrire un ecosistema coordinato e aperto alla sperimentazione «rappresenta infatti un forte elemento di richiamo per aziende innovative, startup e investitori che guardano alla Svizzera e al Ticino come luogo ideale per innovare e crescere».

In questo contesto, Vitta ha infine ricordato che i Cantoni di Uri, Ticino e Grigioni sono tutti membri della Greater Zurich Area, l’agenzia di marketing territoriale che riunisce una delle regioni economiche più dinamiche d’Europa. «È importante poter instaurare collaborazioni a più livelli e in diversi ambiti, perché questo significa creare rete e sinergie. Anche la nuova galleria di base del Gottardo contribuisce a facilitare i contatti con il nord delle Alpi».

Gioco di squadra

L’Alpine Drone Consortium si inserisce pienamente in questo quadro, e contribuisce a rafforzare i legami tra gli attori di un’area economica. Non a caso, Vitta ha concluso il suo intervento ricordando che l’elemento di forza alla base dell’iniziativa risiede proprio «nell’importante gioco di squadra tra Cantoni, centri di competenza, istituzioni e attori privati».