Littering in Ticino, rifiuti in calo rispetto al 2021 ma in aumento sull’ultimo anno

L’abbandono dei rifiuti in Ticino è diminuito rispetto al 2021, ma nell’ultimo anno si è registrato un aumento. È quanto emerge dall’indagine condotta dal Dipartimento del territorio (DT), in collaborazione con l’Azienda cantonale dei rifiuti (ACR), tra il 22 giugno e il 14 luglio.
Nove itinerari sotto osservazione
L’inchiesta, avviata nel 2021 per monitorare l’evoluzione del fenomeno, si basa sulla raccolta dei rifiuti lungo nove itinerari campionari, scelti per rappresentare diverse tipologie di territorio: centri urbani, aree periurbane e regioni del retroterra. I materiali raccolti vengono suddivisi in sei categorie: carta e derivati, plastica, alluminio, mozziconi di sigaretta, vetro e altri rifiuti.
La campagna del 2026 non ha evidenziato particolari novità. I rifiuti si concentrano soprattutto in punti discosti di aree frequentate, come parcheggi, bordi di strade e sentieri e superfici naturali. Secondo il DT, la situazione potrebbe dipendere sia dalle difficoltà di pulizia in luoghi poco accessibili, sia dalla maggiore disinibizione di chi abbandona rifiuti in zone meno visibili.
Il problema dei mozziconi
A destare particolare preoccupazione sono i mozziconi di sigaretta. Il Dipartimento sottolinea che valutare l’evoluzione del littering nel tempo è complesso, poiché diversi fattori possono influenzare i risultati della raccolta. Nel complesso, il fenomeno sembra comunque essersi ridotto in modo significativo e costante rispetto alla prima campagna del 2021, pur mostrando un’inversione di tendenza rispetto al 2025.
L’indagine conferma inoltre la persistenza del problema, legato a comportamenti individuali che non dipendono soltanto dalla disponibilità di contenitori per i rifiuti.
Multe fino a 100 franchi
Dal 1° agosto 2026, l’abbandono nell’ambiente di piccole quantità di rifiuti urbani, inferiori a 17 litri, è punito con una multa disciplinare compresa tra 80 e 100 franchi. La sanzione, armonizzata a livello nazionale, si fonda sulle nuove disposizioni della legge federale sulla protezione dell’ambiente e sull’ordinanza concernente le multe disciplinari.
