Lo sforzo di tutti è premiato e ha la forma di un pallone

«Oggi è un giorno felice» sono state le parole di Davide Lurati, municipale di Chiasso e presidente dell’Ente regionale per lo Sport del Mendrisiotto e Basso Ceresio (ERSPO-MBC). «Un giorno da festeggiare», gli ha fatto eco il direttore dell’ERSPO-MBC Gabriele Ponti. La sensazione è infatti che quello raggiunto è un vero traguardo. Sportivamente si potrebbe chiamare una vittoria. Una di quelle ottenute grazie al gioco di squadra ma anche dopo qualche difficoltà. E tanta fatica. La felicità provata è quindi anche soddisfazione e sollievo, come pure orgoglio.
Un processo complicato
La metafora sportiva calza a pennello. Perché oggi a Chiasso è stata inaugurata una struttura la cui nascita è stata tutt’altro che scontata. La fatica sarà però ripagata, perché ora il nuovo «pallone» della piscina comunale di Chiasso è a disposizione di tutti: «Ora possiamo contare su una struttura moderna a favore della popolazione e a favore di chi fa sport», ha riassunto Lurati.
Quella che è stata inaugurata e presentata oggi è la nuova copertura della piscina olimpionica di Chiasso. Quella vecchia, dopo 15 anni, aveva infatti raggiunto la fine del proprio ciclo di vita. Per riacquistarla hanno contribuito vari Comuni del Mendrisiotto e Basso Ceresio, grazie anche a un accordo veicolato dall’ERSPO-MBP. Il processo però non è stato semplice, hanno evidenziato Lurati e Ponti. «Oggi è un giorno felice ma il raggiungimento di questo momento è stato complicato. Trovare la quadra politica con i Comuni non è stato per niente facile – ha evidenziato Lurati –. E il processo non è ancora finito perché le nuove convenzioni per l’uso della piscina devono ancora essere accolte dai vari Consigli comunali». Parallele le constatazioni proposte da Ponti: «Questa è la prova tangibile dell’unione d’intenti della nostra regione. Solo uniti si possono superare gli ostacoli, su tutti finanziari. Le discussioni e i dubbi sono legittimi, questo nuovo pallone dimostra però che se si vuole qualcosa, lo si può ottenere».
«Diamoci una mossa»
La nuova copertura pressostatica della piscina di Chiasso (costata 850.000 franchi) è da considerare un traguardo. Ma non il traguardo definitivo. È una soluzione «provvisoria» – così l’ha definita Lurati – in attesa «di una futura auspicata piscina coperta regionale. Il nostro Distretto è l’unico a non averne una. È ora che ci diamo tutti una mossa, Bellinzona compresa».
La realizzazione di una piscina coperta regionale nel nuovo liceo di Mendrisio è infatti un grande obiettivo dell’ERSPO-MBC (così come dei Comuni e di tante società). «Quello di oggi è un primo passo – ha sottolineato Ponti –, ma è importante anche avere visioni e la prima riguarda la piscina regionale che deve vedere la luce. È imperativo perché la popolazione del Mendrisiotto non è di serie B».
La piattaforma online
Un altro grande obiettivo dell’Ente regionale per lo sport è la creazione di una piattaforma online per consultare l’occupazione delle strutture sportive della regione e per riservare direttamente gli spazi. Un lavoro che a sua volta ha tagliato un primo traguardo, è stato annunciato proprio sotto le volte del nuovo pallone chiassese. «Abbiamo coordinato le due piscine esistenti, questa e quella di Canavée, e ora dalla piattaforma a cui si accede tramite il sito dell’ERSPO-MBC si possono consultare le occupazioni e riservare gli spazi, quando liberi», ha spiegato Ponti aggiungendo che questo lavoro di messa in rete «ha già permesso di trovare spazi per due attività supplementari che prima non avevano una piscina». Un lavoro simile, ma più articolato per l’esistenza di un numero elevato di strutture, è in corso per le palestre.
La richiesta è alta e l’occupazione delle due strutture è già notevole, «ma ci sono ancora spazi a disposizione», ha detto il direttore dell’Ufficio tecnico di Chiasso Rudy Cereghetti in relazione alla piscina chiassese. A titolo di esempio, l’occupazione settimanale del pallone supera le 80 ore. A usufruirne sono scuole, privati e diverse società sportive attive nel nuoto, nel triathlon, nel salvataggio, nell’immersione e nella pallanuoto. Una peculiarità della vasca chiassese è infatti che mette a disposizione spazi adatti ad attività diverse. «Si può dividere e può accogliere contemporaneamente attività diverse grazie alla presenza di un’area con acqua bassa, una per i corsi, le corsie da 25 metri e una zona acque profonde».
Più moderna e con un nuovo nome
La copertura della piscina di Chiasso inaugurata oggi non è soltanto nuova. È anche più moderna e più confortevole. «Il nuovo telo ha quattro strati ed è più performante dal profilo energetico. È più costoso del precedente ma ci permetterà un risparmio termico del 25%, riducendo i costi di gestione», ha spiegato Cereghetti. Inoltre la sua forma, con pareti più verticali del telone precedente, crea condizioni più piacevoli all’interno. Il nuovo pallone ha anche un nuovo nome: grazie al sostegno delle banche Raiffeisen della regione si chiamerà proprio «Pallone Raiffeisen». La piscina «coperta» aprirà domenica.
