Viabilità

Locarno, 30 km/h di notte: la Commissione si divide sulla mozione

Dopo oltre tre anni di discussioni, la Commissione della Legislazione presenta due rapporti opposti: la maggioranza respinge il limite notturno generalizzato, la minoranza chiede invece «un segnale forte» a tutela della quiete e della salute
Red. Online
11.02.2026 14:45

Nel mese di ottobre 2021 la già consigliera comunale di Locarno Francesca Machado (non più in carica) aveva depositato assieme ad altri cofirmatari una mozione che chiede, in sostanza, l’introduzione generalizzata del limite di 30km/h nella fascia oraria dalle 22 alle 6 su tutto il territorio della città di Locarno, dove attualmente vige il limite di 50km/h, con l’obiettivo dichiarato di ridurre l’inquinamento fonico. Oggi, dopo oltre tre anni di audizioni e discussioni sulla sua fattibilità, la Commissione della Legislazione ha presentato due rapporti, uno di maggioranza – in cui si chiede di non accoglierla – e uno di minoranza, invece favorevole alla mozione.  

Rapporto di maggioranza

Partiamo quindi dal rapporto di maggioranza, che propone – come detto – di non accogliere la mozione, ma di seguire invece il preavviso negativo del Municipio. La maggioranza della Commissione riconosce comunque che quattro anni fa la mozione ha rappresentato uno «stimolo necessario» per il Municipio, contribuendo all’introduzione di misure concrete contro il rumore del traffico. Ma oggi in Città i risultati sono già visibili: il limite di 30 km/h è stato introdotto in diverse zone residenziali, come alcune aree di Solduno, il Quartiere Nuovo, Via Luini e le strade laterali, il quartiere Saleggi. Restano inoltre zone con limiti più restrittivi, come i 20 km/h in Città Vecchia. Su alcune strade cantonali è stato posato un nuovo manto fonoassorbente che «ha ridotto notevolmente il rumore del traffico veicolare», seppur con una durata limitata. Per la commissione, il Municipio «non è stato di certo immobile» e i passi compiuti sono, al momento, sufficienti. In Ticino, proseguono, nessuna città prevede inoltre di introdurre questa misura: lo studio Allevi – commissionato dalla Città – non ha rilevato superamenti delle soglie di allarme fonico, se non in pochissimi casi. Secondo la maggioranza, i disturbi sono quindi spesso legati a singoli comportamenti scorretti — scooter o auto di grossa cilindrata — e vanno affrontati con controlli mirati. Una generalizzazione del limite notturno a 30 km/h potrebbe inoltre creare problemi ai mezzi di emergenza. Da qui la conclusione: non ci sono i presupposti per accogliere la mozione.

Rapporto di minoranza

Dal canto suo, il rapporto di minoranza, firmato solo da Mariachiara Cotti, sostiene invece con forza l’introduzione del limite di 30 km/h notturno su tutto il territorio di Locarno. Pur riconoscendo gli sforzi già compiuti dal Municipio dal 2021 — zone 30 e asfalto fonoassorbente — la minoranza ribadisce che «la tutela del cittadino non ha limiti» e che i rumori notturni del traffico «esistono realmente» e disturbano la quiete e la salute. Nel rapporto viene citato uno studio dell’OMS secondo cui l’inquinamento acustico provoca in Europa occidentale la perdita di 1,7 milioni di anni di vita all’anno, soprattutto per disturbi del sonno. Secondo Cotti, una velocità più bassa riduce concretamente il rumore (fino a 3 decibel) e ha un effetto dissuasivo verso chi accelera di notte approfittando delle strade libere. La conclusione è politica: votare sì alla mozione significa dare «un segnale forte» a tutela della salute, della quiete notturna e della qualità di vita.