«Locarno, anche il Debarcadero va tutelato»

Tutela dei beni culturali sul territorio cittadino: ci siamo quasi, ma non ancora al 100%. Negli scorsi giorni la Commissione del Piano regolatore (PR) del Consiglio comunale di Locarno si è espressa anche sul messaggio-bis del Municipio cittadino in merito alla relativa pianificatoria relativa appunto ai beni da proteggere, di cui avevamo già riferito di recente. In sostanza, come ulteriore tassello della lunga procedura cominciata anni fa, e in attesa che il Legislativo possa tornare a riunirsi una volta superata l’emergenza sanitaria, nel rapporto - relatori Orlando Bianchetti e Sabina Snozzi Groisman - vengono ribaditi i punti già sollevati in precedenza dai commissari, ma si fa un ulteriore passo in avanti, invocando la tutela di un numero ancora maggiore di oggetti dal valore storico-culturale.
«Una visione d’insieme»
Numerose proposte di cambiamento, dicevamo, che non vogliono comunque far passare in secondo piano l’approccio d’insieme. «Le scelte sui singoli oggetti e sulle norme che andranno a regolare interi comparti della città potrebbero apparire di difficile lettura se analizzate singolarmente - si legge nelle conclusioni commissionali - Vanno invece considerate nel loro insieme, come singoli elementi di un unico mosaico». Un mosaico che si completa con l’aggiunta del Debarcadero, proposto nuovamente tramite emendamento dopo che l’Esecutivo non l’aveva accolto nel messaggio-bis. Insieme al Lungolago, si ritiene infatti che il Debarcadero costituisca «un elemento urbanisticamente particolarmente significativo che caratterizza il modo in cui la città ottocentesca si affaccia sul lago». Infine, tra le linee generali principali si suggerisce, oltre ad altre misure, la creazione di un conto a preventivo per il finanziamento dei contributi ai beni culturali, la realizzazione dei viali alberati nelle strade del quartiere nuovo e l’istituzione della zona di pianificazione delle 5 Vie.

