Sotto la lente

«L’offerta della Notte Bianca di Locarno deve migliorare in qualità»

Il Municipio conferma il proprio sostegno finanziario e logistico, ma auspica un maggior coinvolgimento dei commerci e del quartiere della Città Vecchia - Il vicepresidente Marco Maggi: «Il problema principale è quello di riuscire a reperire i fondi necessari per una manifestazione che cresce anno dopo anno»
Nel 2025 l’evento aveva attirato quasi 40 mila persone. © Ti-Press/Francesca Agosta
Spartaco De Bernardi
21.05.2026 06:00

Maggior coinvolgimento dei commerci; un’offerta di intrattenimento, magari anche culturale, più diversificata; partecipazione attiva accresciuta anche in Città Vecchia. Pur riconoscendone l’importanza quale momento di aggregazione, vitalità economica e socialità per la Città, il Municipio di Locarno auspica uno sviluppo qualitativo della Notte Bianca. Sviluppo che però, riconosce l’Esecutivo, si scontra con la mancanza di ricambio all’interno del comitato organizzatore e, soprattutto, con i costi sempre più importanti della manifestazione, la cui prossima edizione è in programma il 13 giugno. Ma non solo: un altro problema con cui è confrontata la Notte Bianca è quello della sicurezza. «Il successo degli ultimi anni - annota Palazzo Marcacci nella risposta a una interrogazione di Stefano Lappe, Orlando Bianchetti e Luca Panizzolo del PLR - ha portato in Città non solo decine di migliaia di persone e tanto divertimento, ma anche (ed è stato il caso nell’ultima edizione) diverse risse, ferimenti, coma etilici e altri problemi di ordine pubblico». Più in generale, vi è stato un aumento delle sfide che vanno adeguatamente affrontate. E questo a livello di gestione, sicurezza, sostenibilità e finanziamento dell’evento.

Serve una riflessione costante

«Sfide che impongono una costante riflessione e uno sguardo critico - anche autocritico - di tutti gli attori coinvolti», aggiunge il Municipio. Se si parla di autocritica è perché dell’associazione organizzatrice della Notte Bianca fa parte anche La Città, insieme a Ente turistico, Ente iniziative per il Locarnese, Festival del Film, Gastro Lago Maggiore, Hotellerie Suisse, Gruppo Genitori del Locarnese, Pro Città Vecchia, Società commercianti industriali e artigiani (SCIA).

Dal Comune 20 mila franchi

«Non posso che confermare le difficoltà finanziarie con le quali siamo confrontati anno dopo anno per riuscire a presentare un programma all’altezza delle aspettative», dichiara al CdT Marco Maggi, vicepresidente dell’Associazione Notte Bianca nonché a capo dell’Ente iniziative per il Locarnese. «Solo per l’ingaggio del cantante che si esibirà nel concerto principale in piazza Grande la spesa è di 15 mila euro», aggiunge Maggi. «La Città, con la quale abbiamo ottimi rapporti, ci assicura sempre il suo contributo sia finanziario (20 mila franchi all’anno, ndr.), sia logistico e organizzativo. Senza dimenticare che, tramite il Servizio manifestazioni, si occupa del coordinamento della manifestazione, mentre la Polizia comunale garantisce la sicurezza». Altri contributi giungono dall’Ente turistico, nonché dagli esercenti e dai commercianti che partecipano alla Notte Bianca. Da parte dei commercianti, anche Maggi auspicherebbe una partecipazione più attiva. «Malgrado le difficoltà nel reperire i fondi necessari all’organizzazione della manifestazione, ritengo che quest’anno l’offerta d’intrattenimento sia variegata. In Città Vecchia, ad esempio, abbiamo allestito un bel programma con, tra l’altro, artisti di strada e tanta musica», tiene a sottolineare il nostro interlocutore.

Ricambio difficoltoso

E al riguardo della mancanza di ricambio nei comitati dei vari enti che concorrono ad organizzare la Notte Bianca, Maggi rileva: «Giusta osservazione, ma è difficile trovare gente disposta a mettersi a disposizione». A dire il vero, aggiunge il vicepresidente dell’Associazione Notte Bianca, una ventata di aria fresca l’hanno portata i nuovi membri della Pro Città Vecchia. Ciò che è di buon auspicio per il futuro della manifestazione che, secondo l’Esecutivo cittadino, dovrà essere pianificato cercando nuove risorse - sia finanziarie, sia umane - e procedendo a una riflessione sul genere di animazioni da proporre nei vari locali, nei commerci e negli spazi pubblici. «L’obiettivo del Municipio - ribadisce Palazzo Marcacci - non è ridimensionare la manifestazione, bensì sostenere e accompagnare un’evoluzione qualitativa che permetta di mantenerla attrattiva, sicura e sostenibile anche negli anni futuri, nell’interesse sia dei partecipanti, sia dei residenti e degli operatori coinvolti». A proposito di sicurezza, per l’edizione di quest’anno è previsto di potenziarla in alcune zone che in passato si sono rivelate problematiche. La sorveglianza, al pari dei palchi messi a disposizione dell’organizzazione, sarà finanziata dai locali che ne beneficeranno.