Chiasso

L’Ordinanza sui cani si affida al «Can-Can Yoga»

Da metà agosto i proprietari degli amici a quattro zampe devono sempre avere con sé una bottiglietta d’acqua per «neutralizzare» la pipì – Il Comune ha lanciato una campagna informativa decisamente originale
Stefano Lippmann
10.09.2026 06:00

Proprietari dei «Fido» chiassesi: è ora di darsi al «Can-Can Yoga». È necessario dunque essere pronti e preparati ad assumere le posizioni della «montagna», del «cane a testa in giù», del «guerriero» nonché del «triangolo allungato». Il Comune di Chiasso, l’avrete capito, ha deciso di puntare sulla leggerezza (e perché no, anche un po’ sull’ironia). Ma, per i cittadini che vivono con al fianco un cane, la questione è piuttosto seria. Dal 18 agosto è infatti in vigore la nuova Ordinanza municipale sui cani del Comune di Chiasso. Oltre alle disposizioni già in vigore, è stato introdotto l’obbligo di portare con sé una quantità sufficiente d’acqua per pulire immediatamente le «deiezioni liquide» – ovvero la pipì – degli amici a quattro zampe. Chi si dovesse rendere conto di – citiamo l’ordinanza – «mancata neutralizzazione delle deiezioni liquide», rischia una multa di 100 franchi. Doppia se ci si dimentica di raccogliere gli escrementi.

Un po’ di leggerezza

«Can-Can Yoga», di fatto, è il nome della campagna informativa che accompagna l’entrata in vigore del decreto. Il Comune ha deciso di puntare su un manifesto dal tono leggero e immediato nel quale sono riassunte le principali regole per una buona convivenza negli spazi pubblici. «Non volevamo utilizzare un metodo comunicativo, diciamo così, autoritario» ci spiega il sindaco Bruno Arrigoni. Ecco, quindi, l’idea del «Can-Can Yoga»: «L’obiettivo è comunque quello di far passare un messaggio importante, ovvero tenere il più possibile pulita la nostra cittadina, averne cura – continua Arrigoni –. Abbiamo deciso di farlo in maniera un po’ giocosa con una forma divertente». Ad ogni buon conto, l’ordinanza è chiara: chi sgarra dovrà pagare (alla prima infrazione si prevede comunque un ammonimento). Le regole sono entrate in vigore, come detto, il 18 agosto, ma per queste prime settimane le autorità hanno deciso di andarci con i piedi di piombo. «Per il momento non abbiamo intrapreso alcuna azione – commenta il sindaco –, anche perché volevamo attendere il lancio della campagna informativa». Passeggiando lungo corso San Gottardo, però, il sindaco ha già notato che «diverse persone che accompagnano il proprio cane hanno con loro la bottiglietta d’acqua». Non tutti, al momento. Anche per questo motivo si spera «che il messaggio sia recepito da tutta la popolazione».

«Ci pensiamo anche noi»

«Questa nuova ordinanza ha avuto una certa eco – racconta il capodicastero Ambiente Davide Lurati –. Abbiamo ricevuto diverse mail, anche dall’estero. D’altronde – ravvisa il municipale – è una questione sempre più avvertita nelle città europee». C’è anche chi, da Chiasso, ha deciso di prendere esempio. «‘Ci stiamo pensando anche noi’, mi hanno detto due membri di un Esecutivo d’oltre San Gottardo che abbiamo incontrato recentemente all’assemblea dell’Unione delle città svizzere».