Lostallo, la Medacta rinuncia

MESOLCINA - Colpo di scena: la Medacta dice addio alla Mesolcina in modo definitivo. Dopo San Vittore, l'azienda ortopedica ticinese attiva a livello internazionale ha rinunciato ad insediarsi pure a Lostallo. Tutto era pronto. Tutti, almeno sulla carta, sembravano contenti di accogliere il gruppo che avrebbe dato lavoro a una quarantina di persone per un investimento di oltre 15 milioni di franchi. «Ma alla fine mi sono sentito preso in giro. Forse sono io che dò fastidio», conferma al CdT Alberto Siccardi, presidente della società con sede a Castel San Pietro dal 1999 ed una dozzina di filiali sparse nel mondo. Al posto della vallata del Grigioni italiano la SA ha optato per il Canton San Gallo, dove in tempi brevissimi realizzerà uno stabilimento.
Quella zona rossa all'improvviso
I toni del nostro interlocutore sono come d'abitudine pacati. Ma a metà telefonata affiora un po' di amaro in bocca. «Con nostra grande sorpresa il terreno dove avremmo dovuto costruire il complesso improvvisamente è venuto a trovarsi in zona rossa, a causa della roccia pericolante presente sulla montagna», ci spiega Alberto Siccardi. Per il sedime di 6 mila metri quadrati in zona Camp di Polac – di proprietà del Patriziato, in prossimità dello svincolo autostradale – era già stato sottoscritto il diritto di superficie per 60 anni. Addirittura vi sarebbe stata la possibilità di ampliare l'area di altri 5 mila metri quadri entro cinque anni. Il colpo di scena era però dietro l'angolo. «In accordo con il Municipio noi e la Swiss Alpine Fish (che sta edificando una «fishfarm» per l'allevamento di salmoni lì a fianco, ndr.) ci siamo scambiati il terreno. L'ho fatto più che volentieri per favorire, in tempi rapidi, l'inaugurazione dell'impianto ittico. Mai mi sarei aspettato, tuttavia, che il nostro sedime finisse in zona rossa, con tutto quello che ciò comporta in fatto di limitazioni edificatorie», puntualizza il numero uno della Medacta International che non ci ha pensato un attimo a gettare la spugna. Lo stesso aveva fatto nell'estate 2014 con l'ipotesi San Vittore, tramontata dopo quasi un anno di trattative per disaccordi con l'autorità. In fumo andarono allora un investimento di 10 milioni e una sessantina di impieghi. E ora? «Ho già trovato la sede giusta a San Gallo. Geograficamente la posizione è strategica», chiosa Alberto Siccardi, il cui gruppo in marzo aveva inaugurato un nuovo stabilimento a Rancate. Dal canto suo il sindaco di Lostallo Nicola Giudicetti, da noi contattato, afferma che il «progetto è solamente congelato», preferendo non aggiungere altro.
Stanno arrivando i salmoni
Per una ditta che non arriverà, ce n'è un'altra che si è praticamente insediata. Sono in fase di ultimazione i lavori per la costruzione della «fishfarm» per l'allevamento di salmoni alpini. Forse già entro la fine di quest'anno verranno tolti i veli all'impianto che produrrà annualmente circa 600 tonnellate di pesce.
