Luci rosse, a Castione è ricorso

L'AMICA si oppone alla decisione del Legislativo di vietare la prostituzione in tre zone del Comune, ma non in quella dove sorge l'ex Motel
L'associazione chiede il rispetto della volontà popolare espressa nel voto del 2013: no alla nascita della prima zona per locali notturni del Ticino.
Alan Del Don
22.11.2017 06:01

CASTIONE - "Il Municipio non rispetta la volontà popolare? Allora non ci resta che presentare ricorso". L'Associazione per il miglioramento ambientale di Castione (AMICA) si è appellata al Consiglio di Stato contro la decisione di un mese fa del Legislativo di vietare la prostituzione in tre comparti (Campagna, Prati di San Cristoforo e Prati dei Mulini), ma non nella zona del Galletto, dove c'è il postribolo Casa Yasmine (ex Motel).

L'AMICA rimprovera all'Esecutivo di Arbedo-Castione di non aver dato seguito alla volontà popolare espressa il 14 aprile 2013 quando il 57% dei cittadini aveva bocciato la creazione della prima zona per locali notturni in Ticino. Allora si parlava per l'area situata al Galletto di 15.000 metri quadrati destinati al meretricio. Adesso si è passati ad oltre 70.000. Va però detto, per correttezza d'informazione, che bandendo la prostituzione dai tre comparti menzionati in precedenza l'autorità ha "salvato" dalle luci rosse quasi 100.000 metri quadri. L'AMICA voleva tuttavia che il Municipio, a livello pianificatorio, escludesse i postriboli anche dalla zona Galletto. In parole povere: niente più prostitute su tutto il territorio.