Ticino

L’UDC lancia la campagna «Basta sprechi!»

Presentati cinque atti parlamentari su spazi amministrativi, auto di servizio, documenti cartacei, procedure digitali e armi della Polizia giudiziaria – «Prima di chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini e alle imprese, lo Stato deve dimostrare di avere eliminato inefficienze, doppioni e spese superflue al proprio interno»
Red. Online
21.09.2026 15:15

L’UDC Ticino lancia la campagna «Basta sprechi!» contro quelle che definisce «inefficienze, burocrazie ridondanti e spese inutili» all’interno dell’Amministrazione cantonale e del settore parapubblico.

Il gruppo UDC ha presentato cinque atti parlamentari, elaborati «anche sulla base di segnalazioni ricevute da cittadini e impiegati dello Stato». L’obiettivo, spiegano i democentristi, è «fare luce su possibili sprechi e individuare margini di risparmio senza compromettere i servizi destinati alla popolazione».

C'è spazio per tutto

Le richieste riguardano innanzitutto gli spazi amministrativi cantonali inutilizzati o scarsamente occupati, comprese alcune superfici che sarebbero state affittate e arredate durante la pandemia. Il Governo dovrà chiarire quanti siano questi spazi e quali costi comportino.

Un altro atto chiede trasparenza sul parco veicoli del Cantone, con informazioni sul numero delle auto di servizio, sul loro effettivo utilizzo e sui possibili risparmi derivanti da una gestione più centralizzata e condivisa.

L’UDC solleva inoltre il tema dell’invio ancora cartaceo di alcune buste paga e delle indennità ai membri del Gran Consiglio. Un’interpellanza riguarda poi l’utilizzo della piattaforma AVSeasy da parte dei circa 30.000 lavoratori indipendenti ticinesi: secondo i democentristi, alcune pratiche potrebbero essere gestite digitalmente, evitando il ricorso a moduli cartacei, posta e telefono.

Infine, viene chiesto al Consiglio di Stato di fornire informazioni sulla prevista sostituzione dell’arma di servizio della Polizia giudiziaria con il modello Glock 43X Rail, precisando motivazioni e costi complessivi dell’operazione, inclusi armi, accessori, munizioni e formazione.

Aperte le segnalazioni

L’UDC ha inoltre attivato sul proprio sito una pagina dedicata alla campagna, attraverso la quale «cittadini, professionisti, collaboratori dell’Amministrazione cantonale, dipendenti di enti parapubblici e operatori di organizzazioni sussidiate» possono trasmettere segnalazioni.

I democentristi sottolineano che l’obiettivo «non è intervenire su singoli casi personali, ma raccogliere informazioni su inefficienze ricorrenti e problemi di carattere generale». Le segnalazioni, assicura l’UDC, saranno trattate con riservatezza e potranno servire da base per ulteriori proposte e atti parlamentari.

«Prima di chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini e alle imprese, lo Stato deve dimostrare di avere eliminato inefficienze, doppioni e spese superflue al proprio interno», sostiene il gruppo parlamentare. La campagna è presentata anche come uno strumento per evitare, in futuro, tagli lineari al personale e ai servizi o nuovi aumenti fiscali.