Lugano più vicina ai giovani con il nuovo spazio di ascolto

Lugano vuole rafforzare la capacità di essere vicina ai giovani, di ascoltarli e accompagnarli, per questo il servizio prossimità ha aperto a Villa Carmine un nuovo spazio di ascolto dedicato proprio ai giovani tra i 12 e i 30 anni: si chiama «SportelloProssimità».
Com’è nata l’idea
«Lo sappiamo, viviamo in un periodo complesso – dice Lorenzo Quadri, capodicastero Formazione, sostegno e socialità – segnato da incertezze economiche, cambiamenti sociali rapidi e restrizioni finanziare che impongono delle scelte attente e responsabili. Secondo alcuni promuovere le politiche giovanili potrebbe apparire un po’ meno prioritario rispetto ad altri ambiti, ma noi invece crediamo che questo non sia vero». Le difficoltà sono note a tutti, i giovani oggi si confrontano con pressioni da ogni lato: scolastiche, sociali, professionali e relazionali. Il tutto con una incertezza per quanto riguarda il futuro; incertezza inedita nelle generazioni precedenti. «Per questo, come istituzione, riteniamo fondamentale creare degli spazi che siano accessibili, non giudicanti e gratuiti, dove i giovani possano sentirsi ascoltati e le loro difficoltà possano trovare dei canali d’espressione adeguati», continua Quadri. Questo sportello non risponde solo alle richieste di aiuto dal punto di vista delle difficoltà dei giovani, ma sarà uno spazio con lo scopo di valorizzare anche le abilità e le aspirazioni dei ragazzi, per sostenerli nelle loro scelte e trovare delle possibilità di espressione ad esempio in ambito artistico.
Il nuovo design del Servizio
«Quest’anno il servizio prossimità compie diciotto anni – racconta Stefanie Monastero, responsabile delle politiche giovanili dellaCittà–. Questo numero, lo sappiamo, corrisponde al passaggio alla maggiore età: un momento di crescita e assunzione di responsabilità. Abbiamo provato a fare lo stesso anche noi, pensando a cosa è andato bene e cosa invece possiamo ancora migliorare. In questi diciott’anni sono cambiati i linguaggi dei giovani ed anche noi siamo cambiati per restare al passo coi tempi».
Infatti, il design e l’aspetto del Servizio è cambiato: ora è caratterizzato dai colori fucsia e blu e da una grafica chiara, con il simbolo dell’occhio. «La nuova veste grafica vuole trasmettere presenza, ascolto e relazione. La "O" di prossimità diventa una specie di occhio che non vuole essere un grande fratello – dice, citando 1984 di George Orwell, Monastero –ma vuole far passare il messaggio che ci siamo, osserviamo e quello che vediamo non ci lascia indifferenti». Una città, però, per essere vicina ai giovani deve avere anche la capacità di mettersi in discussione, di riflettere su quello che sta facendo e di evolvere insieme ai giovani, e questo la responsabile delle politiche giovanili lo ha sottolineato nel suo intervento. Oltre all’aiuto, nello sportello i giovani posso essere accompagnati nella scelta di corsi, scuole e percorsi formativi, ricevere supporto nella ricerca di un lavoro o di un tirocinio, oppure ottenere informazioni su bandi, sportelli per l’impiego e iniziative legate all’imprenditoria giovanile.
Com’è organizzato lo sportello
Lo spazio si trova al piano terra di Villa Carmine in via Trevano 55, sarà aperto per i giovani della fascia d’età 12-30 che frequentano o vivono a Lugano per motivi di studio o lavoro, durante due fasce orarie settimanali: il martedì dalle 13 alle 16.30 e il giovedì dalle 14 alle 16 (su appuntamento: martedì dalle 12 alle 13 e giovedì dalle 16 alle 18. Scrivere a [email protected] o via Whatsapp allo 079/561.81.35.
Lo sportello si inserisce nel quadro delle attività promosse dal Settore delle politiche giovanili della Divisione socialità, in collaborazione con il Servizio di prossimità e i centri giovanili di Breganzona e Viganello. Oltre agli strumenti di comunicazione anche lo spazio di incontro coi giovani mobile, presente sul territorio e a diversi eventi come le Giornate Autogestite di molte scuole superiori, noto come THEVAN, ha adottato la nuova grafica. Inoltre, la frase «La strada parla, noi ascoltiamo» diventerà il messaggio chiave del servizio, per indicare al meglio l’impegno nei confronti dei giovani.
La Città di Lugano è stata certificata come «Città amica dei bambini» dall’UNICEF. Questa nuova iniziativa, si specifica nella nota stampa, conferma l’impegno presente sul territorio al benessere dei giovani tramite l’istituzione di spazi dedicati all’ascolto e alla partecipazione.