Lugano, restano accese 5 luci rosse

Il Municipio è soddisfatto della lotta alla prostituzione in appartamento
(foto di archivio Maffi)
Red. Lugano
18.09.2015 05:05

LUGANO - Si stringe il cerchio attorno ai gestori degli appartamenti di Lugano dove viene esercitata la prostituzione.

Circa un anno fa il Municipio ha deciso di vietare la pratica (solo negli appartamenti) con delle nuove Linee direttive in materia edilizia e nella maggior parte dei casi – tredici nel 2014 e quindici quest'anno – ha ripristinato la «corretta destinazione», cioè quella abitativa.

«Spesso i proprietari e gli amministratori non erano a conoscenza dell'attività svolta dagli inquilini e, una volta informati, sono intervenuti con gli strumenti del diritto privato per farla cessare – scrive il Municipio in una nota stampa – La collaborazione è stata positiva e si è rivelata importante per monitorare e segnalare le attività di prostituzione». Restano però ancora cinque luci rosse, cinque casi che risalgono a prima del 2014 relativi ad appartamenti «gestiti da persone che agiscono in modo professionale e a fine di lucro» e che non sembrano avere alcuna intenzione di smettere.

A due di loro, che gestiscono quattro diverse abitazioni, lo scorso 4 settembre è stata inviata l'ultima diffida, dopodiché la polizia metterà i sigilli, mentre le altre situazioni sono ancora in corso di verifica. Nel complesso, comunque, l'Esecutivo è soddisfatto del lavoro svolto finora.

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