Locarno

Lupi, quattro avvistamenti a Ponte Brolla: richiesto l'intervento delle autorità

Avvistamenti di lupi a Vattagne-Ponte Brolla - Cresce la preoccupazione per la presenza del predatore in aree abitate, richiesto l'intervento tempestivo alle autorità per garantire la sicurezza dei residenti
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Red. Online
04.02.2026 11:27

Quattro avvistamenti di lupi - due notturni e due in pieno giorno - nella zona Vattagne–Ponte Brolla, tra le case e lungo le stradine del quartiere, negli ultimi 15 giorni. È l'allarme lanciato dall'Associazione di quartiere di Solduno-Ponte Brolla-Vattagne, che in una missiva indirizzata sia al Municipio di Locarno sia al Dipartimento del territorio afferma che si tratta di «un passaggio frequente che, a questo punto, non può più essere considerato casuale né un fenomeno eccezionale». A destare maggiore preoccupazione, spiegano, c'è il fatto che il predatore «non sembra dimostrare timore nei confronti delle persone né degli animali da compagnia». Una presenza crescente, quella dei lupi, nei centri abitati del Ticino che «ovunque ha innalzato il livello di preoccupazione tra i residenti».

Cosa chiede l'Associazione

Come Associazione di quartiere «non possiamo che esprimere viva preoccupazione per la situazione venutasi a creare e ci sentiamo pertanto legittimati a intervenire pubblicamente con la presente segnalazione». Nella lettera viene sottolineato che l'intenzione non è quella di creare allarmismi, «che finirebbero per amplificare oltre misura il problema», ma c'è tuttavia consapevolezza del fatto che «la presenza del lupo in luoghi abitati – con famiglie e bambini piccoli che giocano e si recano a scuola –, dove le persone passeggiano spesso con i propri animali da compagnia e dove sono presenti anche piccoli allevamenti di caprini, non sia affatto accettabile e costituisca una situazione di potenziale pericolo». Quello che viene quindi chiesto alle autorità competenti è «un intervento tempestivo, prima che sia troppo tardi. Potrebbe infatti trattarsi solo di una questione di tempo». L'Associazione, infine, non ritiene dunque opportuno «accettare passivamente quanto sta accadendo, una situazione che sta facendo serpeggiare fondate paure tra la popolazione e solleva seri interrogativi in merito alla sicurezza».