Predatori

Lupo, il Ticino ha un nuovo branco «Peloso»: chiesta la regolazione parziale

Due adulti e tre cuccioli nati nel 2026 sono stati rilevati lungo la dorsale alpina tra la sponda destra della bassa Valle Maggia, la bassa Valle di Vergeletto e la bassa Valle Onsernone
Shutterstock (foto simbolica)
Red. Online
14.09.2026 12:41

La presenza di un nuovo branco di lupi è stata confermata lungo la dorsale alpina compresa tra la sponda destra della bassa Valle Maggia, la bassa Valle di Vergeletto e la bassa Valle Onsernone. Le verifiche, fa sapere il Dipartimenti del territorio (DT), hanno permesso di identificare due esemplari adulti e tre cuccioli nati nel corso del 2026.

La riproduzione conferma la formazione di un nuovo branco, al quale è stato attribuito il nome «Peloso». La presenza dei tre piccoli nati nel corso dell’anno documenta infatti la riproduzione della coppia adulta nell’area compresa tra le valli dell’Onsernone e della Maggia.

Chiesta la regolazione parziale

Alla luce dell’accertamento, è stata inoltrata all’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) una richiesta di regolazione parziale del branco. La richiesta dovrà ora essere valutata dalle autorità federali competenti.

La regolazione parziale non comporta la rimozione dell’intero branco, ma un eventuale intervento su una parte degli esemplari. Nel caso della regolazione preventiva «di base», la misura può riguardare fino a due terzi dei giovani nati nell’anno. La quota e le modalità dell’intervento dovranno tuttavia essere definite dall’UFAM: la richiesta del Cantone non costituisce ancora un’autorizzazione. L’UFAM precisa in generale che la regolazione è possibile soltanto a determinate condizioni e che il lupo resta una specie protetta.

Un quadro cantonale in evoluzione

La richiesta per il branco «Peloso» si inserisce nel piano di regolazione proattiva dei branchi di lupo predisposto dal Cantone per il periodo compreso tra il 1. settembre 2026 e il 31 gennaio 2027. Le decisioni pubblicate sul Foglio ufficiale mostrano come, in questa fase, il Cantone abbia adottato provvedimenti distinti a seconda delle evidenze raccolte sul territorio e, in particolare, dell’accertamento della riproduzione.

Per i branchi Lepontino e Molare, la presenza di giovani nati nel 2026 è già stata verificata: almeno cinque nel primo caso e almeno tre nel secondo. Il Consiglio di Stato ha quindi autorizzato una regolazione proattiva parziale, che può tradursi nell’abbattimento di fino a due terzi dei giovani nati nell’anno. Le operazioni possono essere svolte dai guardacaccia dell’Ufficio della caccia e della pesca (UCP), con la possibilità di coinvolgere cacciatori appositamente formati. Il numero effettivo degli animali da prelevare non è però fissato indistintamente nell’atto: viene stabilito dall’UCP sulla base delle evidenze disponibili e delle quote autorizzate.

Per altri cinque branchi — OnsernoneAspraCarvinaMadom e Bedretto — il Consiglio di Stato ha invece previsto una regolazione subordinata alla conferma della riproduzione. In questi casi l’abbattimento potrà essere eseguito soltanto dopo l’accertamento della presenza di almeno due cuccioli nati nel 2026, con la trasmissione delle relative prove all’Ufficio federale dell’ambiente. Anche per questi branchi l’intervento, qualora si verifichino le condizioni richieste, potrà riguardare fino a due terzi dei giovani dell’anno e dovrà svolgersi all’interno del perimetro definito dall’UCP.

Le autorizzazioni riguardano dunque una regolazione parziale, non la rimozione completa dei branchi. Gli ordini restano validi fino al raggiungimento delle quote stabilite e, al più tardi, fino al 31 gennaio 2027. Possono inoltre essere impugnati davanti al Tribunale cantonale amministrativo, anche se un eventuale ricorso non ha effetto sospensivo.

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