L'urlo di una madre disperata: «Aiutatemi a trovare mio figlio»

Non si arrende Federica Pambianchi, la madre di Riccardo Branchini, un 20enne italiano scomparso il 13 ottobre del 2024 nei pressi della Diga del Furlo, in provincia di Pesaro Urbino, nelle Marche. Ne avevamo scritto a gennaio del 2025, perché, stando a una testimonianza, il giovane sarebbe passato dal Ticino. La sua storia è finita pure sotto ai riflettori del programma Rai «Chi l'ha visto?».
Tra mitomani e tentativi di estorsione nei confronti di una madre che cerca disperatamente suo figlio, la testimonianza di una donna di Lugano sembra essere attendibile. Stando a quanto riporta il quotidiano Il Ducato, la ticinese avrebbe dato un passaggio a un ragazzo che potrebbe effettivamente essere Riccardo. «Quando giorni dopo ho visto su Facebook una sua foto l’ho riconosciuto. Sono abbastanza sicura che fosse lui. Sono andata alla polizia per fare la segnalazione ma in Svizzera non risulta scomparso e quindi non ho potuto fare niente», ha raccontato la donna, la quale sostiene di aver dato un passaggio al giovane mentre faceva l'autostop a Melide: «Abbiamo parlato poco. Ricordo bene però l’orecchino a croce, gli occhiali neri e il viso pulito». Riccardo le avrebbe raccontato di essere partito per un viaggio in solitaria verso «l’Olanda o l’Irlanda», riferisce ancora Il Ducato.

E proprio il dettaglio sull'Olanda sarebbe stato utilizzato da una truffatrice, la quale avrebbe cercato di estorcere denaro a Federica Pambianchi, utilizzando le foto del giovane per realizzare un falso tramite intelligenza artificiale. «Questa persona mi ha inviato una foto fedelissima a quello che poi è l'aspetto di Riccardo» ha raccontato la madre a «Chi l'ha visto?», aggiungendo: «Quando l'ho visto mi sono detta: è lui. La ragazza che mi ha mandato questa foto mi ha detto di averlo fotografato ad Amsterdam, ma diceva di non ricordare bene le circostanze. Appena ho iniziato a fare domande, mi ha chiesto soldi per ulteriori informazioni. Io ho preso tempo, ho cercato di ottenere altre risposte ma lei mi ha bloccato».
Come detto, la signora Pambianchi non si è arresa e sta battendo tutte le piste, tornando pure su quella ticinese. La donna ha recentemente contattato il CdT, spiegando che dal 13 ottobre del 2024 non ha più avuto notizie di suo figlio. «La mia vita è sospesa tra dolore, incertezza e speranza di ritrovarlo. Riccardo ha lasciato tutti i suoi effetti personali nella sua auto: vestiti, telefono, documenti, portafoglio, chiavi di casa e zaino»
E ancora: «Le operazioni di ricerca, avviate tempestivamente dalla Procura della Repubblica di Urbino, hanno coinvolto sommozzatori, vigili del fuoco, unità cinofile, soccorso alpino, protezione civile e volontari. Sono stati utilizzati anche sonar ad alta frequenza e telecamere subacquee, ma non è stato ritrovato alcun corpo. Le indagini sono attualmente aperte per “istigazione al suicidio”, ma non ci sono certezze. Dall’analisi dei dispositivi elettronici di Riccardo è emerso che, nei giorni precedenti alla scomparsa, aveva cercato destinazioni all’estero, comprese opportunità di volontariato con vitto e alloggio. Riccardo parla molto bene l'inglese».
Oltre al dolore per la scomparsa improvvisa di un figlio, la donna ha pure subito quello che sembra essere un terribile scherzo, probabilmente opera di un mitomane. Un uomo, stando al Resto del Carlino, la scorsa estate ha chiamato la madre del giovane per confessare l'omicidio del figlio, poi gettato in un lago. Un episodio segnalato alla polizia e ritenuto poco credibile dalle autorità. Ad oggi, comunque, tutte le ipotesi sono ancora aperte.
«Sono una madre disperata e ho bisogno dell’aiuto di tutti per mantenere viva la speranza»: è l'appello di Federica Pambianchi.
