Mafia georgiana a processo

BELLINZONA - È iniziato oggi a Bellinzona, al Tribunale penale federale, il processo ai quattro presunti responsabili dell'organizzazione mafiosa georgiana "Vory v Zakone" ("ladri nella legge", da intendersi, peré, come codice di comportamento tra affiliati). Il dibattito in aula dovrebbe durare fino a venerdì, mentre non si sa ancora quando giungerà la sentenza.
Il pubblico ministero accusa i quattro (il capo dell'organizzazione per la Svizzera, suo fratello e due complici) di partecipazione a sostegno di un'organizzazione criminale che si è occupata di riciclaggio di denaro aggravato e furto con scasso in banda e per mestiere. Dieci persone sono già state condannate nell'ottobre 2010 a Ginevra a pene detentive in parte pluriennali per reati simili.
I «ladri nella legge» si sono insediati nell'Europa occidentale, Svizzera compresa, negli ultimi vent'anni: i segni distintivi di appartenenza alla cosca sono il ricorso a una lingua propria, il tatuaggio di gerarchia e funzione sul proprio corpo e la gestione di una cassa comune, «l'obschack», nella quale confluiscono i ricavi dell'attività criminale.