Ticino

Manifestazioni, «il Municipio di Lugano chiarisca i piani in caso di disordini»

Interrogazione del consigliere comunale della Lega Marco Seitz dopo gli episodi registrati in alcune città europee – Undici domande su protocolli, coordinamento, risorse e tutela dei commerci
© CdT/Gabriele Putzu
Red. Online
20.10.2026 19:39

Quali misure ha previsto Lugano se una manifestazione pacifica dovesse degenerare? Lo chiede al Municipio Marco Seitz, consigliere comunale della Lega, in un’interrogazione che richiama gli episodi di Milano e in Francia. L’atto precisa che quanto accaduto altrove «non significa che una situazione analoga debba verificarsi a Lugano, né che una manifestazione pacifica debba essere trattata come una minaccia».

Protocolli e coordinamento

Tra le undici domande, Seitz chiede se esistano piani operativi per il centro, le zone commerciali, le stazioni e i nodi del trasporto pubblico, quando siano stati aggiornati e quali criteri farebbero scattare un dispositivo rafforzato. Vuole inoltre conoscere la catena di allerta e coordinamento tra Municipio, polizie, servizi di soccorso e autorità competenti, oltre alle risorse mobilitabili e a chi spetterebbero le decisioni operative.

Manifestazioni e servizi essenziali

L’interrogazione chiede anche come sarebbero garantiti trasporti e servizi essenziali, come verrebbero informati cittadini e commercianti e se siano previste esercitazioni congiunte. Seitz domanda infine quali misure permettano di tutelare il diritto di manifestare pacificamente e, al contempo, di contrastare eventuali violenze, vandalismi o saccheggi. L’obiettivo dichiarato è fare chiarezza sulla preparazione della Città e sulla protezione di persone, attività economiche e infrastrutture.

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