Manno mette mano alle scuole: «Un investimento senza precedenti nella nostra storia»

«L’investimento richiesto, pari a oltre 15 milioni di franchi, costituisce un impegno finanziario di entità eccezionale per il Comune di Manno. Si tratta,, a tutti gli effetti, di un investimento senza precedenti nella storia recente del Comune». Un investimento che va però fatto, e con convinzione. La citazione è tratta dal rapporto congiunto delle Commissioni gestione ed edilizia del Consiglio comunale di Manno, che esprime un supporto convinto all’idea di ristrutturare in maniera importante le Scuole elementari comunali. Il Legislativo si esprimerà al riguardo nei prossimi giorni. Dato il rapporto favorevole, la luce verde all’ingente investimento sembra scontata.
Più di una scuola
Una scuola non è mai soltanto una scuola, e questo è vero specialmente a Manno, in quanto il complesso scolastico sorge a stretto contatto con la Sala Aragonite e rappresenta - citiamo ancora dal rapporto - uno degli edifici pubblici più importanti per la collettività, luogo centrale della vita educativa, sociale e identitaria del Comune». Il suo cuore, se vogliamo. E se il cuore manda segnali potenzialmente preoccupanti, si fa il meglio che si può per farlo tornare a ticchettare a dovere.
Nel dettaglio
E questo, par di capire, è esattamente quanto ha fatto il Comune di Manno. L’edificio scolastico risale al 1973 (con un ampliamento a inizio anni Novanta) ed è prossimo alla fine del suo ciclo di vita. Per mettervi mano è stato indetto un concorso d’architettura multidisciplinare vinto dal progetto «Cambio» (capofila lo studio d’architettura Guscetti Pazzinetti Pedimina). La scelta di affidarsi a un gruppo di professionisti non è casuale: «Il progetto non può essere letto come un semplice intervento di manutenzione straordinaria, bensì come una scelta strategica di lungo periodo, paragonabile per contenuti e impatto a una nuova costruzione».
Il progetto «Cambio» punta a conciliare il valore architettonico dell’edificio, aggiornandolo alle più recenti novità tecnologiche e di risparmio energetico (l’obiettivo è la certificazione Minergie ECO, ed è prevista la posa di un nuovo e più performante impianto fotovoltaico). Ciò, a livello architettonico, è stato riassunto nella seguente soluzione: «Il guscio murario esterno in calcestruzzo, quale memoria storica e tipologica dell’edificio all’interno del paesaggio urbano del comune di Manno, verrà ripristinato e separato dai nuovi elementi di facciata con l’obiettivo di mostrarsi nella sua espressione materica originale». Nuovi elementi di facciata che consisteranno in particolare in grandi vetrate.
Durante i lavori
Da programma i lavori dovrebbero cominciare a inizio 2027, con la posa di una scuola provvisoria con sei aule didattiche e una per attività creative, ubicata sul piazzale esterno della palestra, nella parte superiore del comparto. «Questa collocazione consente di non modificare in modo significativo i percorsi scolastici, posizionando la struttura provvisoria nelle immediate vicinanze della scuola esistente e garantendo, al contempo, la prossimità alla palestra». A tal proposito il Municipio preferirebbe, piuttosto che comprare, noleggiare le strutture necessarie. Il risanamento dell’edificio dovrebbe richiedere due anni.
Cambia anche il parco
A proposito di luoghi identitari per Manno, si appresta a cambiare volto anche il parco Giova, il principale parco giochi del Comune. «Realizzato nella prima metà degli anni ‘90 - scrive il Municipio - fin da subito è stato un punto di riferimento e luogo d’incontro importante per tutta la popolazione del Comune. La sua ubicazione centrale rispetto alle diverse attività del paese e la grande superficie disponibile hanno permesso di utilizzarlo per molteplici attività, sia sportive che culturali, con diversi eventi di forte richiamo. Il parco è ben frequentato su tutto l’arco dell’anno». A chiedere un «aggiornamento» del parco era stata una mozione interpartitica a cui il Consiglio comunale ha dato seguito lo scorso dicembre stanziando i fondi necessari alla progettazione definitiva.
Il parco Giova si estende per 9.000 metri quadrati, cosa che lo rende idoneo a inserirvi diversi contenuti. Oggi la metà superiore è attrezzata con due porte da calcio, mentre quella inferiore presenta una zona con giochi per bambini, un’area coperta con tavoli e panchine e un manufatto che accoglie i servizi igienici e un locale deposito. Per il futuro si pensa in particolare a un campo da calcio A5/A7, un campetto libero, un’area di sosta per food truck, un gioco d’acqua, un campo multisport e un campo per la pétanque. Il tutto circondato da una pista finlandese.
