Consiglio comunale

Maratone o sedute più snelle: a Chiasso non si cambia

Una mozione propone di aumentare il numero di assemblee ordinarie durante l’anno: «Gioverebbe alla qualità del dibattito e del lavoro» – Per il Municipio è no: «Il Regolamento non si modifica»
© CdT/Gabriele Putzu
Stefano Lippmann
06.07.2026 06:00

No alle «maratone» serali, sì a sedute più «snelle». Si potrebbe riassumere così la volontà espressa, ormai qualche mese fa, dai consiglieri comunali di Chiasso Luca Maghetti, Andrea Mini e Fabrizio Chiappini (PLR). Membri del Legislativo che, tramite una mozione, chiedono che venga parzialmente modificato l’articolo 17 del Regolamento comunale. Tutto ruota attorno alle sedute di Consiglio comunale che, a Chiasso, salvo rare eccezioni vengono proposte due volte all’anno. «Le due sedute – scrivono i mozionanti – si concludono sempre molto tardi; di regola poi alle stesse vengono associati i soliti brindisi o per la nuova presidenza o per le feste natalizie». Tutto ciò si trasforma in «giornate lunghissime soprattutto per chi lavora e poco proficue dal profilo dell’attività politico-istituzionale». Il manifestarsi della già citate «maratone», secondo i tre consiglieri comunali, non giovano «al dibattito costruttivo», al contrario «si passano tante decisioni con una rapidità sconsolante, senza approfondimento, senza possibilità di confronto e miglioramento, il tutto con peggioramento della qualità del lavoro di tutti». All’avvicinarsi delle due sedute ordinarie – raccontano Maghetti, Mini e Chiappini – «si osserva un’intensificazione dei messaggi, il tutto con tempi brevi per indire le sedute delle rispettive commissioni, e con una grande fretta per far rientrare la relativa decisione nell’imminente Consiglio comunale». Da qui, dunque, la richiesta di passare «al regime di 4 sedute ordinarie»: vi sarebbero più «spazio e tempo per approfondimenti, verifiche e quindi in generale, oltre a diminuire questo inutile stress per le due sole sedute annue, la qualità del lavoro e del dibattito ne trarrebbe parecchio beneficio».

«Va bene così»

Dunque due o quattro sedute ordinarie all’anno? Per il Municipio l’attuale organizzazione va più che bene. Per questo motivo negli scorsi giorni ha proposto al Legislativo di non accogliere la mozione. Insomma, le sedute ordinarie restano due. «Indipendentemente da un raffronto con i regolamenti comunali dei quattro Comuni polo del cantone e degli altri Comuni del Distretto, per cui nessun Comune ticinese prevede più di due sessioni ordinarie annuali, la Legge organica comunale, in quanto testo di rango superiore vincolante prescrive due sessioni ordinarie». Al di là di queste, specifica il Municipio, «possono essere convocate tutte le sedute straordinarie di cui vi sia necessità». Si cita, a tal proposito, il capoverso 1 dell’articolo 18 del Regolamento: «Il Consiglio comunale si riunisce in sessione straordinaria se il Municipio lo ritiene opportuno; oppure se almeno un terzo dei consiglieri ne fa domanda scritta e motivata al presidente».

Nulla da fare, dunque: le sedute ordinarie – secondo il Municipio – devono rimanere due. Che si tratti di «maratone» oppure no. Un preavviso negativo, quest’ultimo, che sarà sottoposto al Legislativo nella prossima seduta prevista, salvo eccezioni, nel corso del mese di dicembre.

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