L’incontro

Marina Carobbio: «Si assumono frontalieri per abbassare gli stipendi medi»

La consigliere degli Stati ha spiegato il «problema» dei lavoratori da oltreconfine in Università a Como - La stampa locale stupita: «Una ‘senatrice’ che va in un altro Stato su un treno di linea, non accompagnata»
©CdT/Gabriele Putzu
Red. Online
26.11.2019 15:33

La neo-eletta consigliera degli Stati Marina Carobbio Guscetti è stata ospite ieri all’Univeristà dell’Insubria, a Como, per una lectio magistralis dedicata al sistema politico elvetico. La ticinese socialista - riporta «La Provincia di Como» - ha incentrato il suo discorso sui frontalieri «non tanto da un punto di vista nazionalista, bensì da una prospettiva politica di sinistra». «Occorre affrontare il fenomeno dei frontalieri che sta assumendo un peso sempre più importante, con conseguenze negative sul fronte salariale per la popolazione residente», ha dichiarato la prima «senatrice» della storia del Ticino, spiegando che: «In Svizzera c’è un problema oggettivo: numerose persone straniere vengono assunte con il preciso obiettivo di abbassare i salari medi, perché questi lavoratori accettano stipendi più bassi rispetto agli Svizzeri». Carobbio ha poi parlato della necessità di introdurre misure per evitare il ribasso degli stipendi: «Ci sono settori in cui è necessario incrementare la manodopera proveniente dall’estero, anche tra lavori ad alta specializzazione; ci sono tuttavia altri comparti produttivi in cui sarebbe sufficiente il ricorso a lavoratori residenti, ma questo non avviene perché le aziende vogliono abbassare il costo del lavoro», ha spiegato aggiungendo: «Credo sia opportuno introdurre misure per evitare i ribassi salariali, a partire dal salario minimo fino alle sanzioni per le imprese». Il giornale lariano, stupito (nell’articolo si parla di «concreta sobrietà»), ha poi raccontato che la consigliera degli Stati si è recata a Como «utilizzando un treno di linea e senza alcun accompagnatore», per poi tornare verso il Ticino sempre in treno, da sola.