Luganese

Massagno, cinque aree di svago ma un’unica visione

Il Comune sta mettendo mano, con un investimento milionario, a tutti i suoi spazi per i più giovani, che sentivano il peso degli anni – L’idea: una pista pump track affacciata sul Pian Povrò
©Gabriele Putzu
Federico Storni
03.08.2026 06:00

Rinnovare e differenziare. Sono le due parole chiave alla base del nuovo concetto di ammodernamento delle aree di svago e dei parchi giochi presente sul territorio di Massagno, per cui il Municipio intende investire un milione di franchi. Una prima tranche è già stata stanziata dal Consiglio comunale negli scorsi mesi e i primi risultati iniziano a vedersi: i lavori di sistemazione del parco Nosedo sono prossimi alla conclusione. «Finalmente ci siamo - commenta la sindaca Simona Rusconi. - Quando sono entrata la prima volta in Consiglio comunale oltre un decennio fa la Commissione parchi giochi era stata la mia prima, e già allora ci veniva chiesto di mettervi mano. Ora infine lo stiamo facendo e ne sono molto contenta, perché sono luoghi importanti di socializzazione e rappresentano un biglietto da visita per il Comune». La richiesta di ulteriori 530.000 franchi è stata invece inoltrata negli scorsi giorni: i soldi serviranno per sistemare i parchi Ippocastano, Madonna della Salute, Ciusarella, Tre Pini, e per demolire un rustico pericolante nel parco di Gerso.

Un progetto comune

Seppure territorialmente contenuto, il Comune di Massagno può vantare cinque aree di svago attrezzate, accomunate dal fatto che tutte mostrano da tempo i segni dell’età. Da cui l’idea di metterci mano in maniera coordinata, sulla base di un progetto comune sviluppato dallo studio Land Suisse, specializzato in architettura del paesaggio. «Il progetto - si legge nella documentazione - prevede di intervenire su ciascun parco, tenendo conto delle peculiarità del contesto in cui si trova e dei servizi presenti nelle vicinanze, quali scuole, asili nido, aree sportive, mezzi di trasporto pubblico, commerci, posteggi, così come della conformazione delle zone. L’obiettivo è diversificare l’offerta in base all’età degli utilizzatori e alle esigenze specifiche delle famiglie e dei giovani, con aree dedicate ai bambini in età prescolare, agli scolari, agli adolescenti, nonché spazi di ritrovo e di aggregazione, e attività sportive». Il tutto con un occhio alla mitigazione delle isole di calore.

Parco per parco

Quindi, presto ogni area di svago massagnese avrà una sua precisa identità. E, in un paio di casi, una valenza regionale. Questo, almeno l’auspicio. Al parco Ciusarella, affacciato sul Pian Povrò, il Municipio vorrebbe infatti installare una pista fissa di pump track, similmente a quanto fatto con successo recentemente a Tesserete dal Comune di Capriasca, nonché un’offerta parkour. E anche per il futuro parco Tre Pini Massagno occhieggia ai possibili utilizzatori da fuori comune: «È l’unico parco in Ticino che integra bosco, gioco e paesaggio all’interno di una zona urbana». Si pensa di tramutarlo in un «parco identitario panoramico» che possa assurgere a «simbolo di Massagno».

Quanto agli altri, il parco Ippocastano sarà piuttosto orientato al relax e alla «socialità intergenerazionale», i parchi giochi Madonna della Salute, Bomborozzo e Gerso, con qualche sfumatura, diverranno a misura dei più piccoli, e il parco giochi Nosedo sarà più aperto sui dintorni con una nuova torre ludica, una palestra all’aperto e un campo di bocce.

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