Territorio

Massagno vuole vederci meglio e aumenta la videosorveglianza

Alle sei aree coperte dalle telecamere il Municipio vorrebbe aggiungerne altre undici – Il motivo sono gli episodi di vandalismo registrati negli anni che hanno fatto aumentare i costi pubblici
© CdT/Chiara Zocchetti
Valentina Coda
24.03.2026 06:00

Massagno vuole aumentare i suoi occhi elettronici sul territorio comunale. E non per controllare in modo generalizzato i suoi cittadini, ben inteso. Piuttosto perché, detto terre à terre, è (anche) stufo di mettere mano al portafogli e spendere soldi pubblici per riparare i danni causati da atti vandalici che generano costi ripetitivi e indiretti. Senza dimenticare l’effetto deterrente. L’intenzione del Municipio è infatti quella di rafforzare il sistema di videosorveglianza attorno agli edifici comunali aggiungendo altre undici aree alle sei attualmente dotate di telecamere. Tutto questo diventerà realtà, ovviamente, solo se il Consiglio comunale darà il suo benestare alla richiesta di credito di 160.000 franchi, preventivo di massima elaborato sulla scorta di uno studio di fattibilità e un’indagine di mercato effettuata dall’Ufficio tecnico. «Il Municipio ritiene che il momento sia maturo per compiere un passo coerente e strutturato: non un intervento frammentario, ma un sistema coordinato di prevenzione sul territorio», scrive l’Esecutivo nel messaggio municipale. E questo a fronte del fatto che negli ultimi anni Massagno «ha registrato episodi ricorrenti di vandalismo, danneggiamenti, abbandono illecito di rifiuti e comportamenti che generano degrado in spazi pubblici, autosili, aree scolastiche e punti di raccolta». Per intenderci, attualmente le aree coperte dalla videosorveglianza (ci sono più telecamere installate su ogni edificio di proprietà del Comune, ndr) sono le scuole elementari e la palestra comunale, l’ecocentro, il posteggio Posta Valgersa, il parcheggio Santa Lucia, la casa comunale e la casa anziani Girasole.

Le undici nuove aree individuate dal Municipio riguardano «i wc pubblici, regolarmente oggetto di atti di vandalismo, i parchi giochi e le aree di svago per i quali è in corso un processo di ammodernamento sostenuto da importanti investimenti, nonché alcuni edifici pubblici attualmente non ancora coperti dal sistema di videosorveglianza, quali Casa Chiattone e il posteggio retrostante il palazzo comunale». Inoltre, rientrano tra le aree considerate «gli ex magazzini AEM e il cimitero. È infine prevista la posa di telecamere puntuali nei pressi di circa dieci punti di raccolta dei rifiuti, spesso oggetto di abusi e comportamenti poco rispettosi». Sostanzialmente, l’Esecutivo vorrebbe quasi triplicare le aree videosorvegliate. E nella maggior parte dei casi le videocamere saranno installate sui pali dell’illuminazione pubblica dell’Azienda elettrica di Massagno. Videocamere che hanno anche una funzione di sicurezza pubblica oppure di aiuto nelle indagini di polizia. La sindaca Simona Rusconi ci spiega infatti che «in diverse occasioni le immagini delle telecamere sono state d’aiuto agli agenti per rintracciare autori di reati, come quando è stato rubato uno scooter vicino alle Elementari oppure si è verificato un danneggiamento dell’edificio scolastico».

Privacy: tema delicato

Consapevole della delicatezza del tema, il Municipio tiene a precisare che: il Comune dispone già di un Regolamento specifico e della relativa Ordinanza; l’utilizzo degli impianti avverrà nel rispetto del principio di proporzionalità; le registrazioni saranno accessibili solo ai servizi autorizzati; i tempi di conservazione sono disciplinati dalla normativa; non è prevista alcuna sorveglianza di spazi privati o di ambiti non pertinenti all’interesse pubblico.

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