Masso contro l’abitazione, carta del pericolo da aggiornare

Era dislocato a metà versante il grosso masso che, sabato mattina, ha finito la sua corsa contro un’abitazione situata nella zona di via ai Grotti a Rancate. Lo ha attestato il geologo di circondario che, subito dopo l’incidente, si è recato sul posto per effettuare le prime analisi. Non si è dunque staccato dalla parete rocciosa – ci ha confermato il gegologo cantonale Andrea Pedrazzini – ma probabilmente a causa di un movimento locale (come ad esempio un albero che è caduto) il masso ha cominciato a rotolare.
Emergono, nel frattempo, ulteriori novità in merito all’area nella quale si è verificato l’incidente. Qualche settimana fa si era verificato un altro cedimento a qualche centinaio di metri di distanza, nella zona dopo l’ex grotto del Bosco, conosciuta come «Cantine», verso Riva San Vitale.
Un evento che, evidentemente, non è passato inosservato e ha già spinto gli uffici cantonali ad effettuare le verifiche del caso. «Dovremo effettuare una rivalutazione di tutto il settore – spiega al Corriere del Ticino il geologo cantonale –. Abbiamo già dato mandato a una studio di geologia di aggiornare la carta del pericolo in quella zona».
Le carte dei pericoli, scrive l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) sul sito della Confederazione, mostrano le zone della Svizzera dove gli insediamenti e le vie di comunicazione sono minacciati da piene, scivolamenti, processi di crollo e valanghe. Inoltre forniscono informazioni sull’intensità (portata) prevista e sulla probabilità che un certo evento si verifichi. Al di fuori delle aree urbane le carte indicative dei pericoli evidenziano, con un grado di precisione inferiore, le possibili zone a rischio.
A Rancate, come detto, si rimetterà mano al documento che risale al 2023. Stando a nostre informazioni l’evento verificatosi sabato mattina non risulta essere nella zona di pericolo. Anche da qui, dunque, la necessità di effettuare le dovute verifiche e provvedere, se del caso, ai necessari aggiornamenti.
Nessun ferito
L’evento avvenuto sabato non ha fortunatamente fatto registrare alcun ferito. Ingenti per contro i danni materiali e, per il proprietario di casa, un grande spavento.
Nel rotolare a valle, il grosso masso ha dapprima divelto il cancello elettrico che delimita l’entrata della proprietà privata. La roccia ha in seguito colpito una delle due auto parcheggiate sul sedime, danneggiandola sia al lato posteriore (con l’impatto), sia a quello anteriore (il veicolo è stato letteralmente spinto contro il parapetto). Infine, la fine della corsa contro la parete dell’abitazione.
Il proprietario dell’immobile, da noi raggiunto poche ore dopo i fatti, ha raccontato che, a seguito del boato, pensava fosse avvenuto una collisione tra automobile nei paraggi. «Mi stavo preparando per uscire, ero in bagno – ci ha raccontato –. Ho sentito dei boati forti». Poi l’amara sorpresa: «Uscendo ho visto che il cancello era divelto e poi ho visto i danni». Fortunatamente solo materiali.
