Medio Vedeggio, passi avanti verso l'unione

Dando seguito alle istanze per l’avvio di uno studio di aggregazione formulate ai primi di maggio 2026 dai Municipi di Bedano, Cadempino, Gravesano e Lamone, il Consiglio di Stato ha nominato l’apposita Commissione di studio incaricata di allestire la proposta di Comune aggregato.
Iniziative dal basso
L’iniziativa promossa dai quattro Comuni si inserisce nell’approccio cantonale che predilige le iniziative provenienti dal basso, orientate al consolidamento istituzionale e al rafforzamento dell’organizzazione e del servizio alla cittadinanza. La proposta coinvolge Comuni confinanti che, pur non appartenendo al medesimo comprensorio definito nel Piano cantonale delle aggregazioni (PCA), presentano molteplici collegamenti e interrelazioni. Il PCA stesso prevede che possano essere avviati progetti aggregativi promossi dalle collettività locali anche qualora divergenti dagli scenari proposti, posto che non ne derivino conseguenze determinanti sull’impostazione complessiva della pianificazione e sull’insieme degli scenari, ciò che è il caso per il progetto di Bedano, Cadempino, Gravesano e Lamone. L’istanza è stata pertanto accolta e il PCA potrà essere adattato una volta che l’aggregazione dovesse concretizzarsi.
La commissione
La Commissione di studio, i cui rappresentanti sono stati designati dai rispettivi Municipi, è composta da:
- per il Comune di Bedano: Dario Fraschina (Sindaco) e Daniele Cairoli (Vicesindaco);
- per il Comune di Cadempino: Tom Cantamessi (Sindaco) e Juri Bonizzi (Vicesindaco);
- per il Comune di Gravesano: Maurizio Anghileri (Sindaco) e Tiziano Cremona (Vicesindaco);
- per il Comune di Lamone: Daniele Franzoni (Sindaco) e Matilde Ribolzi (Municipale).
La Commissione potrà avvalersi del supporto di consulenti esterni e costituire gruppi di lavoro su temi specifici. Il contatto con l’autorità cantonale verrà assicurato dalla Sezione degli enti locali.

