Melide sta bene con Lugano e vuole i suoi agenti sul territorio

Due anni fa quel cambio di divise in riva al Ceresio era stato un vero e proprio colpo di scena. Melide aveva deciso di inoltrare disdetta della convenzione per il servizio di polizia con la Ceresio Sud e far pattugliare il proprio territorio da agenti della Città di Lugano, stipulandone una provvisoria dalla durata di due anni (durata massima di una convenzione di questo tipo, ndr). Termine, per l’appunto, che scade il prossimo settembre. E l’esperienza maturata in questo periodo è stata così positiva per Melide che ora manca solo l’avvallo del Consiglio comunale per far diventare questo cambio di divisa da temporaneo a definitivo.
«Potenziamento ottenuto»
La sottoscrizione di una convenzione provvisoria quale passaggio intermedio è stato un atto voluto dal Municipio per prendere le misure e valutare se il modello organizzativo e operativo della Polizia Città di Lugano calzasse con le esigenze di Melide. Ebbene, in questi (quasi) due anni l’Esecutivo ha potuto constatare «un miglioramento sensibile della presenza sul territorio e una maggiore capacità di risposta alle esigenze di sicurezza e controllo». Di più, il Municipio ritiene che «la soluzione adottata con la Polizia della Città di Lugano (Comune polo) sia adeguata alle esigenze del nostro comune e rappresenti un buon equilibrio tra qualità del servizio e sostenibilità finanziaria». Ma nel concreto, quali sono state le differenze rispetto al passato? Il capodicastero Sicurezza, Marco Martino, ci spiega che «avevamo necessità di un potenziamento e siamo riusciti a trovare un accordo con Lugano tale per cui finanziariamente è rimasto tutto uguale come con Paradiso (Comune sede della Ceresio Sud, ndr), ma ora abbiamo sempre un agente fisso a Melide e, per sei mesi all’anno, un ausiliario extra. Prima, invece, avevamo un agente condiviso con altri Comuni». Un cambio di passo importante per Melide, a fronte anche delle «sollecitazioni della popolazione. Alla fine, la sicurezza è una questione di percezione, anche se per fortuna di grossi problemi non ce ne sono a Melide. Ma i cittadini, vedendo la presenza fissa sul territorio di un agente, percepiscono forse una maggiore sicurezza». Ma non è solo una maggiore presenza sul territorio ad aver convinto il Comune ad abbracciare Lugano. «Avevamo già il sistema di videosorveglianza integrato con la rete della Città, oltre al fatto che in certe ore del giorno eravamo già coperti con un agente di Lugano. Parliamo quindi di un servizio quantitativamente migliore rispetto al passato a parità di cifre». Un elemento particolarmente «significativo» della nuova convenzione riguarda invece la gestione delle entrate derivanti dalle contravvenzioni. A differenza di quanto avveniva in precedenza, dove le entrate potevano variare in modo anche importante da un anno all’altro, è stato concordato con Lugano un importo forfettario annuo a favore di Melide di 30.000 franchi. Un meccanismo, questo, che stando al Municipio «consente di stabilizzare le entrate e di pianificare con maggiore precisione i flussi finanziari, evitando le fluttuazioni legate al numero effettivo di contravvenzioni».
