Ticino

Mendrisio e la mobilità ciclabile: «A che punto siamo con una rete sicura e continua?»

Un’interrogazione della Lista civica per Mendrisio chiede al Municipio di fare il punto sul Piano comunale della mobilità ciclistica, sulle opere realizzate e sui tratti ancora discontinui
Red. Online
07.09.2026 14:31

A che punto è Mendrisio con la mobilità ciclabile? È la domanda al centro di un’interrogazione presentata al Municipio da Antonia Bremer e Tiziano Fontana, della Lista civica per Mendrisio. I quali chiedono di verificare lo stato di attuazione del Piano comunale della mobilità ciclistica e di definire i prossimi interventi per costruire una rete «continua, sicura e funzionale» agli spostamenti quotidiani.

Il tema, ricordano i firmatari, non è nuovo. Già nel 2016 il Consiglio comunale aveva approvato una mozione interpartitica per dotare la Città di un Piano comunale della mobilità ciclistica, con l’obiettivo di coordinare gli interventi, stabilire delle priorità e migliorare le infrastrutture dedicate alle biciclette.

Anche il Piano direttore comunale, prosegue l’interrogazione, riconosce la necessità di una rete capillare e connessa di mobilità lenta. In alcune zone della Città, tuttavia, l’assenza o la discontinuità di marciapiedi, attraversamenti e piste ciclabili renderebbe più difficili gli spostamenti in sicurezza.

Una rete ancora frammentata

Negli anni, a Mendrisio sono stati realizzati alcuni interventi ritenuti importanti, tra cui il percorso ciclopedonale di via Campagna Adorna. Secondo Lista civica, però, percorrendo la Città in bicicletta rimane l’impressione di una rete composta da singoli tratti non sempre collegati tra loro.

In alcuni punti, si legge nel documento, il ciclista sarebbe costretto a condividere la carreggiata con il traffico motorizzato oppure ad affrontare incroci e passaggi che non sembrerebbero garantire condizioni di sicurezza adeguate. Una situazione che «assume particolare rilevanza se la bicicletta viene considerata non solo come mezzo per lo sport e il tempo libero, ma anche come alternativa per gli spostamenti di tutti i giorni».

L’obiettivo, sottolineano Bremer e Fontana, dovrebbe essere permettere anche alle persone meno esperte di utilizzare la bicicletta per andare al lavoro, a scuola, in stazione, in farmacia, a fare la spesa o raggiungere i negozi senza dover affrontare situazioni di traffico pericolose.

Le domande al Municipio

Nell’interrogazione viene ricordato anche un precedente atto parlamentare del maggio 2020, nel quale si chiedeva al Municipio lo stato di concretizzazione della mozione sul Piano comunale della mobilità ciclistica e la possibilità di introdurre corsie ciclabili temporanee, le cosiddette «pop-up».

A distanza di anni, i firmatari chiedono ora quale sia lo stato di attuazione del Piano e quanti dei collegamenti previsti dal 2016 siano stati effettivamente realizzati. Il Municipio dovrà inoltre indicare quali siano i principali tratti ancora mancanti o discontinui e quali tempistiche siano previste per completarli.

Tra le richieste figura anche una verifica complessiva della sicurezza della rete, con particolare attenzione agli incroci e ai punti nei quali le piste ciclabili si interrompono e il ciclista deve immettersi nel traffico. Il Municipio è chiamato a riferire anche sulle soluzioni ciclabili pop-up realizzate o valutate a Mendrisio e sulle conclusioni tratte in merito alla loro efficacia e sicurezza.

Il tratto vicino a Croce Verde e scuola dell’infanzia

Un capitolo specifico riguarda il percorso ciclabile nelle vicinanze della sede del Servizio autoambulanza del Mendrisiotto, della Croce Verde e della scuola dell’infanzia Beroldingen.

Gli interpellanti chiedono quali verifiche di sicurezza siano state effettuate in quel punto, considerando da un lato l’uscita dei mezzi di soccorso, che si immetterebbero nella pista ciclabile per chi sale, e dall’altro la presenza di posteggi che i ciclisti diretti verso valle devono aggirare per immettersi in un nuovo tratto di pista. Il tutto si trova inoltre nelle vicinanze di un passaggio pedonale.

Al Municipio viene quindi domandato se l’attuale configurazione garantisca condizioni adeguate per ciclisti, pedoni – compresi i bambini –, automobilisti e mezzi di soccorso e se siano state valutate soluzioni alternative.

Infine, la Lista civica chiede all’Esecutivo se sia disposto a presentare al Consiglio comunale un cronoprogramma dei prossimi cinque anni. Il documento dovrebbe indicare le principali opere ciclabili previste, le priorità, i costi, i finanziamenti e i tempi di realizzazione.