Bilanci

Mendrisio ribalta il preventivo e chiude il 2025 nelle cifre nere

La Città ha chiuso lo scorso anno contabile con un avanzo d’esercizio di 0,8 milioni di franchi – Il risultato è migliore delle previsioni di poco più di 3 milioni – Decisive le sopravvenienze, ma anche la gestione finanziaria attenta
©CdT/Chiara Zocchetti
Lidia Travaini
29.04.2026 18:12

Un bilancio consuntivo che presenta cifre nere; il quarto consecutivo. Ma questo non è l’unico motivo che rende soddisfatto il Municipio di Mendrisio per il risultato contabile ottenuto nel 2025. Imotivi per essere gratificati sono più di uno, ha premesso e riassunto il sindaco Samuele Cavadini in conferenza stampa: «Il risultato è migliore del preventivo, che stimava cifre rosse; le sopravvenienze d’imposta registrate; il buon esercizio di contenimento della spesa, per quel che ci compete; l’anno ricco di progettualità che abbiamo terminato; e gli indicatori finanziari sotto controllo, con spiragli di positività». Aspetti su cui ritorneremo tra poco. Non prima di aver tradotto in cifre il 2025 del Comune di Mendrisio.

I numeri

La Città ha chiuso il 2025 con un avanzo d’esercizio di 0,8 milioni di franchi. Un risultato migliore di circa 3,1 milioni di quello tratteggiato nel Preventivo 2025, che stimava un disavanzo di circa 2,3 milioni di franchi. Il leggero avanzo d’esercizio è frutto di uscite totali per 103,1 milioni di franchi, entrate per 54,7 milioni, un fabbisogno di 48,5 milioni e un gettito fiscale di 49,3 milioni di franchi, di cui 33,5 dalle persone fisiche e 12,7 da quelle giuridiche (il moltiplicatore delle persone fisiche è del 77%, quello delle persone giuridiche dell’82%). L’onere netto per investimenti ha raggiunto quota 11,1 milioni, il grado di autofinanziamento è all’80,8%, il capitale proprio di 39,5 milioni, e il debito pubblico pro capite di 6.070 franchi. Le sopravvenienze registrate sono invece di 8,3 milioni, 3,8 più del preventivo, mentre le imposte alla fonte più alte di 2,7 milioni rispetto alle stime (il totale è di 14,5 milioni).

Torniamo agli elementi menzionati da Cavadini per definire «soddisfacente» il consuntivo. Perché anche se le sopravvenienze – che dovrebbero ripresentarsi per qualche anno perché "tendiamo a essere prudenti in fase di preventivo" – hanno un ruolo significativo nel risultato ottenuto, l’apparenza può ingannare: «Abbiamo registrato maggiori entrate, ma anche maggiori uscite, un esempio sono i contributi cantonali per la gestione degli anziani che hanno registrato un incremento di 2,7 milioni e che hanno eroso buona parte delle sopravvenienze)». A proposito della progettualità, il sindaco ha invece sottolineato «il raddoppio degli investimenti lordi rispetto all’anno precedente». Così come «il rispetto del ritmo di marcia che ci eravamo prefissati nel Piano finanziario e delle opere prioritarie». Tra le opere che hanno caratterizzato il 2025: l’area di svago con skatepark e posteggio, l’autosilo di Tremona, ma anche crediti «meno da effetto wow ma importanti perché la nostra città ha la sua età», come crediti quadro per le strade, per le canalizzazioni o per il rinnovo di strutture comunali.

Incertezza che preoccupa

Riassumendo ulteriormente, «la situazione è positiva, ma non manca qualche nube all’orizzonte». Lo ha evidenziato il sindaco dopo aver illustrato gli aspetti positivi del consuntivo e riferendosi a quello che accade oltre i confini di Mendrisio e della Svizzera. «Non si può nascondere che c’è qualche preoccupazione per le possibile ripercussioni della situazione geopolitica mondiale. Ma anche per le conseguenze dell’applicazione delle iniziative sulle casse malati, con il Cantone che potrebbe "ricaricare" sui Comuni». Questa sarà però musica del futuro.

Il presente parla di un 2025 che non è fatto solo di cifre. Durante la conferenza stampa si è infatti posto l’accento anche su processi portati avanti nel corso dell’anno: la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, il proseguimento del processo di digitalizzazione dell’amministrazione comunale, lo sviluppo delle pari opportunità, la creazione e la promozione di un «city brand». Un progetto, quest’ultimo, che si declina nello sviluppo di una strategia di marketing territoriale volta a valorizzare i punti di forza di Mendrisio, con l’obiettivo di attrarre nuovi residenti e aziende. La pressione fiscale non è infatti l’unico elemento che ha un peso nella scelta di dove trasferirsi. Anche se Mendrisio, sul suo moltiplicatore, può «contare»: «Il nostro moltiplicatore è tra i più bassi delle città ticinesi e ci garantisce una certa attrattività. È un moltiplicatore che ci consente di finanziare i nostri servizi, e talvolta finanziare delle novità. L’equilibrio tra moltiplicatore e servizi erogati è confortante».