Il caso

Mendrisiotto nella canicola: «Siamo al delirio completo»

Le aziende che vendono e installano impianti per l’aria condizionata sono subissate dalle richieste a causa dell’afa e delle alte temperature di questi giorni – «Non ce la facciamo a rispondere a tutti, cerchiamo di dare la precedenza alle persone anziane e a quelle malate»
© Chiara Zocchetti
Andrea Bertagni
Andrea Bertagni
02.07.2026 06:00

«Siamo al delirio completo». Sara, che lavora per una ditta che vende e installa climatizzatori a Mendrisio, Climalux SA, non usa tanti giri di parole. «Non ce la facciamo a rispondere a tutte le richieste», aggiunge. Colpa dell’afa, della canicola, che sta colpendo tutto il Ticino, ma soprattutto il Mendrisiotto, la regione più a Sud e quindi più esposta al caldo torrido di questi giorni. Un’altra ditta, che ha sede nei dintorni di Chiasso, sta vivendo più o meno lo stesso periodo torrido. «Abbiamo sempre un aumento di richieste in estate – precisa un impiegato che preferisce rimanere anonimo – anche perché i clienti arrivano sempre all’ultimo e protestano perché non riescono a ottenere subito il climatizzatore che hanno bisogno: ma è normale che sia così, perché in estate le forniture vanno più a rilento e serve anche rispettare i tempi necessari all’installazione, che prevedono anche una domanda di costruzione». 

«In difficoltà già a maggio»

Anche un’altra società che ha sede a Mendrisio sta vivendo giorni difficili. «Confermiamo, è un delirio anche per noi – annota un’impiegata – anche perché quest’anno il caldo è iniziato già a maggio e non eravamo pronti». Normalmente aprile e maggio, continua la donna, sono infatti mesi dedicati alla manutenzione degli impianti, mentre quest’anno l’afa è appunto scoppiata prima e tutto si è accavallato. «In questi giorni riceviamo moltissime telefonate, e tra queste – precisa – ci sono anche quelle riferite ai guasti ai condizionatori. Questo succede perché di solito la maggior parte delle persone li accendono solo quando scoppia la calura e solo allora si accorgono che qualcosa non va o non funzionano».

Nel frattempo, però, nel Mendrisiotto l’afa non smette di imperversare. Le alte temperature non danno tregua e le telefonate alle aziende che installano e vendono condizionatori d’aria si moltiplicano. «Stiamo facendo davvero il possibile – riprende Sara – ma in estate è sempre così, le persone aspettano sempre l’ultimo minuto. Settimana scorsa, in piena allerta canicola, abbiamo inoltre notato un picco di richieste e nel limite del possibile cerchiamo di dare la precedenza alle persone anziane e a quelle malate. Domani mattina andiamo ad esempio a installare un condizionatore a un 80.enne».

Tra la moltitudine di persone che scelgono di affidarsi a un condizionatore d’aria ci sono infatti anche quelli che pensano di non averne bisogno fino all’ultimo istante, fino a quando si rendono conto di non resistere più, perché la situazione sta diventando problematica. E a soffrire di più sono ovviamente le persone anziane. «Molte di loro ci chiedono climatizzatori portatili per rinfrescare più stanze – precisa l’impiegata anonima dell’azienda di Mendrisio – ma noi non li offriamo e quindi li indirizziamo verso quei negozi che li vendono».

«Lavoriamo anche il sabato»

Sara invece in questi giorni si è confrontata con clienti disposti a pagare anche il doppio per avere subito un condizionatore capace di abbassare le temperature. Segno che nel Mendrisiotto le temperature stanno diventando davvero bollenti per tutti e non tutti sono disposti ad aspettare. Tutto questo quando l’estate è appena iniziata e se le condizioni meteorologiche non cambieranno c’è da aspettarsi che la situazione non migliorerà. Non solo per chi si è messo in coda per avere più refrigerio ma anche per chi quel refrigerio è chiamato a portarlo. «Lavoriamo anche al sabato, per rispondere a tutte le richieste dovremmo avere più personale. Più di così non riusciamo davvero a fare», si esprime uno degli addetti ai lavori contattati dal CdT, prima di appendere la cornetta e rispondere a un’altra telefonata. L’ennesima.

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