Mendrisiotto, una regione per frontalieri

Su scala distrettuale aumenta ancora la quota di impieghi occupati da non residenti - Ormai sopra il 55% gli addetti con permesso G
La colonna a Stabio.
Red. Online
07.10.2016 06:00

CHIASSO - Aumentano i posti di lavoro disponibili nel distretto, tuttavia pure la quota di frontalieri impiegati nelle varie imprese attive nel Mendrisiotto sale progressivamente. Prendendo in considerazione i principali comuni della regione – che oltre ad ospitare il maggior numero di imprese e servizi, offrono singolarmente, tra settore primario, secondario e terziario più di mille posti di lavoro – risalta che oltre la metà degli impieghi disponibili è occupata da personale proveniente da oltreconfine.

Più precisamente, sono 22.561 gli addetti con permesso G su un totale di 40.570 posti di lavoro nei maggiori centri del distretto, per una quota del 55,6%. È quanto emerge dal rilevamento dell'Ufficio federale di statistica (UST) pubblicato l'altro ieri, che, seppure in forma provvisoria, riporta i dati di più recente elaborazione, ossia quelli relativi ai posti di lavoro fino al 2014. Al termine del 2013, il personale residente oltreconfine si situava al 53,8%.

Se già cinque anni fa la quota di frontalieri era elevata, tanto da attestarsi al 52,7% a Mendrisio, la tendenza alla crescita è proseguita, con dei picchi in alcuni centri. Unica eccezione è rappresentata da Chiasso, dove nel 2014 le unità lavorative non residenti in Ticino sono tornate sotto la soglia del 50%, ossia al 48,9% su un totale di 9.951 impieghi esistenti. L'anno precedente, i frontalieri si attestavano al 50,3%.

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