Il dettaglio

Meno cemento e più verde nel futuro di Mendrisio, anche grazie a un regalo

Per merito di una donazione, la Città ha la possibilità di realizzare, prima del previsto o rafforzandoli, interventi a favore della biodiversità che stava già studiando – Si interverrà in diversi quartieri, anche con depavimentazioni
Tra le aree dove si interverrà c’è piazza Baraini a Genestrerio: sono previste aiuole e nuova vegetazione. © CdT / Chiara Zocchetti
Lidia Travaini
12.10.2026 06:00

Più verde. Meno cemento. Li desidera la Città di Mendrisio. Anzi, non sono solo desideri. Sono obiettivi. E si realizzeranno davvero. Dal Borgo a Ligornetto. Da Capolago a Genestrerio. Ma anche sulla Montagna: a Besazio. Saranno realizzati grazie anche a un regalo: una donazione di mezzo milione di franchi da parte di una nota ditta mendrisiense.

Dove e cosa

Il progetto, fatto di tanti progetti più piccoli, è illustrato nel dettaglio in un messaggio fresco di stampa con cui l’Esecutivo chiede al Legislativo un credito quadro di 855.000 franchi (ma all’investimento a carico della città andrà dedotta la donazione).

Seppur diversi tra loro, i vari interventi perseguono gli stessi obiettivi: rigenerare la biodiversità, depavimentare e migliorare la permeabilità dei suoli, incrementare la qualità degli spazi verdi «e più in generale attuare misure coerenti con i principi della "Città spugna"». Non sono stati identificati e studiati grazie alla donazione, si sottolinea. «In larga parte, erano interventi già presenti nella programmazione dei Servizi comunali o comunque individuati quali possibili interventi futuri della Città». Il contributo – che è della ditta Argor-Heraeus – «rappresenta pertanto un’opportunità per concretizzare, anticipare o rafforzare misure sulle quali la Città prevedeva già di chinarsi».

La donazione (mezzo milione è l’importo massimo) è accompagnata da un accordo formale tra le parti. Azienda e Comune si impegnano, entro il 31 dicembre 2030, a rigenerare complessivamente 0,55 ettari equivalenti (un dato che considera anche la qualità ecologica delle superfici) sul territorio comunale. Un accordo che definisce anche i doveri reciproci.

Ma dove si interverrà? Sono stati individuati 19 interventi a favore della biodiversità: 15 interventi di base e 4 di riserva. Uno riguarda Besazio, due Capolago, due Genestrerio, tre Ligornetto e sette Mendrisio. Cosa implicano? Tra le opere previste c’è la creazione di aiuole grazie alla depavimentazione, la riqualificazione di una piazza con la realizzazione di spazi verdi, una riqualificazione stradale con creazione di un viale alberato e la trasformazione di prati in prati fioriti.

La collaborazione

Nel messaggio ci si sofferma anche sulla collaborazione con la ditta Argor-Heraeus. Da una parte inserendola in una sorta di categoria: le «Collaborazioni promettenti», che sono sinergie che la Città intende sviluppare «con enti non istituzionali e con gli attori economici presenti sul territorio, favorendo la realizzazione di progettualità di interesse collettivo». Dall’altra soffermandosi sulla strategia della ditta stessa. «L’azienda riconosce che il settore dei metalli preziosi può generare impatti ambientali significativi e ritiene pertanto proprio dovere contribuire attivamente alla conservazione e al ripristino degli ecosistemi tramite progetti di rigenerazione della biodiversità», si spiega.

Nel messaggio si afferma infine che Mendrisio si è lanciata in un progetto parallelo: l’elaborazione del Piano d’indirizzo strategico «Città Spugna». Tale documento dovrà individuare delle sinergie con i futuri grandi progetti.