Lugano

Meno sportelli bancari «ma gli impieghi crescono»

Secondo la statistica comunale dal 2010 al 2025 il numero di banche in Città è calato da 45 a 36 unità, ma il direttore dell’ABT, Franco Citterio invita alla prudenza: «Probabilmente nel calcolo sono state computate anche le succursali e le filiali; le cifre cantonali attestano una ripresa dei posti di lavoro»
A incidere sul ridimensionamento della piazza sono stati l’abolizione del segreto bancario e i vari scudi fiscali italiani. ©Gabriele Putzu
Andrea Bertagni
Andrea Bertagni
23.04.2026 06:00

È un settore che incide ancora sul 9% del Prodotto interno lordo (PIL) cantonale e a Lugano ha la sua piazza principale. Forse anche per questo, ma non solo, il comparto finanziario composto da banche, istituti di credito, ma anche da tutta una serie di servizi amministrativi e assicurativi ad esso collegati è ancora guardato con attenzione. Soprattutto a Lugano, dove, anche le statistiche pubbliche della Città (visibili online da chiunque) tengono d’occhio la sua evoluzione. Ebbene, secondo questi dati, dal 2010 al 2025, il numero di banche a Lugano è calato da 45 a 36. Quasi dieci istituti in meno, dunque. Ma è davvero così? L’abolizione del segreto bancario e i vari scudi fiscali italiani hanno inciso così tanto sulla più importante piazza finanziaria cantonale? «Con i numeri bisogna fare attenzione – premette Franco Citterio, direttore dell’Associazione bancaria ticinese (ABT) – da questo punto di vista noi preferiamo riferirci alle statistiche cantonali, che nel 2023 attestavano un totale di 39 banche in tutto il Ticino, mantenendo il numero dei loro sportelli e succursali, in tutto 159, separato. Inoltre, noi teniamo d’occhio soprattutto le statistiche sull’occupazione: in questo senso negli ultimi 2-3 anni è stata registrata una crescita di alcune centinaia di impieghi che ci fa essere ottimisti».

La differenza tra i numeri forniti dalla statistica comunale di Lugano rispetto a quella cantonale potrebbe dunque risiedere nella scelta di computare anche gli sportelli e le succursali nel numero totale degli istituti bancari presenti in città. È però vero che guardando sempre queste statistiche comunali, che molto probabilmente inglobano dunque anche filiali e sportelli, ci si accorge che nel 2022 il numero degli istituti rilevati dalla Città era 36, lo stesso registrato nel 2025. Come dire: se tracollo c’è stato, questo sembra essere avvenuto in un decennio, dal 2010 al 2020; decennio al termine del quale la situazione è rimasta pressoché stabile. «È chiaro che rispetto al passato la proporzione è scesa – riprende Citterio – nessuno, detto altrimenti, mette in dubbio un certo ridimensionamento della piazza finanziaria». Anche se… «anche se bisogna dire che oggi per il comparto finanziario «allargato», che comprende anche quei professionisti che lavorano per la piazza, sono impiegate almeno 10mila persone: un numero ancora molto importante, dato, come visto poc’anzi, anche in lieve crescita, ma allo stesso modo rilevante se pensiamo, ad esempio, anche al gettito fiscale, che purtroppo però non è noto».

C’è poi da considerare che non tutti gli istituti sono uguali. La maggior parte degli impieghi, secondo la statistica cantonale, si riferiscono infatti all’unica grande banca svizzera, che offre l’intera gamma di prodotti bancari e servizi finanziari e ha una dimensione internazionale. Un altro dato da tenere in considerazione, per il direttore dell’ABT, è quello del commercio delle materie prime: un comparto rilevante (soprattutto a Lugano) che si muove tra il settore commerciale, amministrativo e quello bancario, appunto.

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